Buona notizia. Rubano la bici "della promozione" alla figlia: ritrovata e restituita dalla municipale

All'uscita dei Bagni Lido la donna ha trovato soltanto la catena e il lucchetto

di gniccolini

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LIVORNO  – Una mamma aveva regalato due biciclette identiche ai suoi due figli per le loro promozioni a scuola. Un bel sacrificio oggi come oggi per una famiglia in quanto i due oggetti sono costati la bellezza di 300 euro l’uno. Un sacrificio fatto con amore da parte di una donna di 56 anni, livornese, che ha voluto premiare i suoi due figli di 14 e 16 per l’ottimo risultato conseguito al termine di un duro anno scolastico. Ma il bellissimo regalo, accolto con somma gratitudine dai due adolescenti, purtroppo non è durato molto, almeno per la figlia della donna che, all’uscita dei Bagni Lido, stabilimento balneare frequentato insieme alla famiglia, ha trovato soltanto la catena e il lucchetto che aveva usato per assicurare il mezzo a due ruote a un palo, ma della bici nessuna traccia.
Così la madre si è recata immediatamente negli uffici della polizia giudiziaria della municipale per denunciare il furto subito. Pochi giorni dopo il fatto, la donna, passeggiando per strada ha notato un uomo di mezza età dalla carnagione olivastra pedalare a bordo della bicicletta che ha riconosciuto senza ombra di dubbio come quella della figlia in quanto sfoggiava gli stessi identici adesivi applicati nelle medesime posizioni  dalla figlia 14enne. Fortunatamente a pochi passi da lei si trovava una pattuglia della municipale a bordo delle moto di ordinanza alla quale ha fatto presente che quel ciclista stava pedalando indisturbato sulla bici sparita qualche giorno fa alla figlia.
In men che non si dica i due agenti della municipale si sono portati a ridosso dello straniero che è stato identificato come un marocchino con regolare permesso di soggiorno. L’uomo è stato poi portato all’interno degli uffici della municipale e denunciato a piede libero per ricettazione in quanto non trovato in flagranza di reato (impossibile quindi eseguire un arresto o formulare una denuncia per furto).
La bici è stata dunque restituita con grande soddisfazione alla ragazza che l’ha riconosciuta senza ombra di dubbio come sua in quanto identica a quella del fratello e per la presenza di alcuni adesivi descritti in denuncia. La 14enne ha dunque ringraziato infinitamente gli agenti per averle restituito il suo regalo di promozione. Il dirigente della polizia giudiziaria della polizia municipale, dottor Fabio Cerini, alla luce di questi episodi si raccomanda ai cittadini di “fotografare sempre le biciclette con cui andiamo in giro. Con un mezzo immatricolato con un numero di serie infatti -specifica l’ufficiale di polizia giudiziaria –  è facile risalire ai legittimi proprietari. Ma con le biciclette diventa tutto più difficile. Quindi immortalare sempre le biciclette a cui teniamo per poter poi eventualmente allegare le foto alla denuncia di furto. Questo renderà il lavoro degli inquirenti più facile”.

La raccomandazione del dottor Cerini: quando c’ è un mezzo immatricolato con un numero di serie è facile ritrovarlo. Ma con le bici è difficile. Se ci tenete e volete facilitarne il ritrovamento scattate una foto alla vostra bicicletta in cui si ritraggono dei particolari che possono essere riconoscibili senza ombra di dubbio e per cui in denuncia è possibile allegare la foto.

 

 

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