Blitz nei campi rom: sequestri e denunce

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Nelle prime ore del mattino di mercoledì 1° giugno la squadra mobile della questura di Livorno con la collaborazione delle squadre mobili delle questura di Pisa e Bergamo ha eseguito una serie di perquisizioni all’interno dei campi nomadi di Cascina (Pi), loc. Zambra, e San Piero a Grado (Pi) e Cenate di Sopra (Bg).
L’attività ha portato al sequestro di materiale di vario genere ritenuto particolarmente utile per il prosieguo delle indagini.
In particolare sono stati trovati radio-portatili, passamontagna, guanti, zaini e attrezzi, comunemente utilizzati nell’edilizia, che il gruppo criminale utilizza, invece e con ogni probabilità, per smurare e aprire le casseforti all’interno delle abitazioni o di esercizi commerciali.
La recrudescenza del fenomeno dei furti in appartamento e presso esercizi commerciali ha dunque spinto il personale di polizia a restringere il numero dei sospettati che per “modus operandi” e per “curriculum criminale” potevano essere gli autori dei numerosi furti delle ultime settimane.

DSC_0495Sono stati così, individuati due gruppi di origine nomade, ma oramai da anni stabilitisi in provincia di Pisa. Pertanto sono state avviate indagini secondo i tradizionali metodi dell’attività di polizia con appostamenti, pedinamenti estenuanti che hanno consentito di acquisire elementi indiziari univoci e concordanti solo su uno dei due gruppi criminali.  Così nelle prime ore del mattino del 1° giugno sono state effettuate tre perquisizioni a San Piero a Grado, a Zambra (PI) e a Cenate di Sopra (BG) che hanno consentito di acquisire e sequestrare elementi particolarmente utili per il prosieguo delle indagini.
L’attività di polizia continua con l’obiettivo di ricostruire le responsabilità degli indagati per una serie innumerevole di furti. Al momento gli indagati risultano essere 4 di età compresa tra i 42 e i 23 anni.
Il gruppo criminale potrebbe essere responsabile, tra gli altri, dei due furti alla filiale “Sisal Match Point” di via Provinciale Pisana nei quali venne rubato l’incasso contenuto nella cassaforte del’esercizio commerciale.

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