Blitz anti-prostituzione: fermate venti squillo

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Negli ultimi due giorni i militari della compagnia carabinieri di Livorno hanno dato esecuzione ad un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato, in particolare, al contrasto della prostituzione. L’attività ha visto impegnati i carabinieri del nucleo operativo della compagnia insieme a quelli delle stazioni di Collesalvetti e di Ardenza e si è incentrato, in particolar modo, in via delle Sorgenti e sulla Strada Regionale 206. La scelta di queste due arterie stradali non è casuale ma risiede proprio nella ormai nota nutrita presenza di prostitute che, tra l’altro, creano non pochi problemi alla circolazione stradale, con conseguenti rischi sia di incidenti che per la loro stessa incolumità .

Una ventina le donne fermate e sottoposte alle previste procedure di identificazione. Si tratta di cittadine extracomunitarie, tutte dedite all’attività di meretricio, provenienti dal continente africano, per lo più dalla Nigeria e dal Ghana. Molte le ragazze appena maggiorenni senza fissa dimora o richiedenti asilo politico. Una di loro, S. F., è stata invece condotta presso il centro di Identificazione ed Espulsione di Roma – Ponte Galeria.
Parallelamente sono state avviate le indagini, tutt’ora in corso, volte ad accertare eventuali condotte riconducibili a reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione perpetrate da terzi nei confronti delle stesse donne.
Non più tardi di dieci giorni fa, tra l’altro, gli stessi carabinieri erano intervenuti proprio in via delle Sorgenti dove una prostituta, una 60enne italiana, era stata rapinata (130 euro, tablet e telefonino) e violentata da un cliente, un marocchino di 22 anni poi rintracciato e tratto in arresto dai militari della compagnia. Analoghi controlli proseguiranno con cadenza regolare anche nei prossimi giorni.

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