“Bisogno?”. Lavori al nero ai Lupi, nei guai 70enne

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Si faceva pagare fra i 30 e i 70 euro per piccoli lavori di manutenzione alle tombe. “Avete bisogno?” domandava ai frequentatori che si recavano in visita al proprio caro. Alla fine, un pensionato livornese di circa 70 anni è stato denunciato per furto aggravato e truffa aggravata dalla sezione giudiziaria-investigativa della polizia municipale. L’uomo era già stato denunciato in passato varie volte per gli stessi reati. “Ogni volta che lo fermiamo – dicono dalla municipale – non si scompone neanche più di tanto”.
Come accertato dalla indagine, iniziata intorno al 15 novembre, l’anziano faceva credere di essere un dipendente della ditta che opera al cimitero (di qui l’accusa di truffa) e in cambio di quelle somme si preoccupava di sistemare la tomba, utilizzando (di qui l’accusa di furto aggravato) la ghiaia e la terra prelevata dai vialetti e attrezzi da lavoro, badile e zappa, trasportati all’interno della struttura con una carriola.
In particolare operava alle tombe dei Campi 11 e 12. In una circostanza è stato sorpreso mentre spargeva un prodotto sulla ghiaia, zappava una parte di terra intorno ad un’altra tomba e riparava un telaio in legno. Oltre alla denuncia sono scattati il sequestrato degli attrezzi e una sanzione amministrativa di 50 euro.
L’assessore Ina Dhimgjini, con delega alle funzioni cimiteriali dichiara: “Non appena venuta a conoscenza del fatto, lamentato tra l’altro da numerosi cittadini, ho ritenuto doveroso dare ordine agli Uffici competenti di reprimere l’illecito che da molti anni si verifica al cimitero comunale”.

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