Arrestato spacciatore con un coltello di 22 centimetri. La polizia potenzia i controlli in centro

Mediagallery

L’incremento dei servizi di controllo della città da parte della questura ha dato i suoi frutti portando all’arresto, ieri 5 giugno, di uno spacciatore tunisino con l’accusa di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo, 31 anni, è stato sorpreso in zona piazza Mazzini con coltello da carne della lunghezza complessiva di 22 centimetri, di cui 11 di lama acuminata e seghettata, con manico in plastica, e 2,5 grammi di eroina.
Tutto è nato dal pedinamento di una persona sospetta in piazza Barriera Garibaldi, un cittadino tunisino, Z.H, di anni 34, in compagnia di una donna livornese. Il sospettato, in sella ad una bici, a un tratto si è spostato verso piazza della Repubblica per poi, dopo ripetuti giri della piazza, dirigersi all’angolo fra via delle Navi e via Carlo Bini, zona piazza Mazzini. Il 34enne non è mai stato perso di vista dagli agenti della squadra mobile che, appostati, hanno poco dopo notato l’arrivo di un altro tunisino, già conosciuto alle forze dell’ordine, Ben Bechier Mohamed (colui che poi verrà arrestato), in Italia senza fissa dimora, il quale ha consegnato qualcosa di piccolo in mano a Z.H. Questi, in cambio, gli ha dato due banconote da 10 euro ed una da 20.
Al momento dello scambio i poliziotti sono intervenuti bloccando i due e procedendo al loro controllo. Z.H aveva nascosto in bocca l’involucro in cellophane, contenente eroina. All’interno del marsupio c’erano il coltello e i soldi. L’altro, il Bechier, è stato arrestato per spaccio e denunciato per possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Altri controlli in centro – La polizia ha anche provveduto a controllare alcuni locali frequentati da giovani italiani e non presenti in quella zona; controlli che proseguiranno nelle prossime serate per garantire ai cittadini residenti e non nel quartiere maggiore sicurezza. Durante questi controlli, le volanti hanno provveduto a controllare i frequentatori presenti all’interno e all’esterno dei locali Frankie’s Pub e della Baracchina di piazza Garibaldi, oltre ai frequentatori dei locali in piazza della Repubblica.

Piazza Dante – Qui la polizia è intervenuta per una lite su richiesta di un cittadino rumeno, il quale aveva riconosciuto colui lo aveva derubato del portafoglio e delle cuffie qualche giorno prima. Lo stesso, che inizialmente lo aveva affrontato nella speranza di riottenere il maltolto, era stato circondato e minacciato da alcuni connazionali del tunisino che lo hanno costretto alla fuga e alla richiesta d’intervento della polizia.
Durante il controllo nella zona è stato identificato un giovane rumeno del ’77 con numerosi precedenti penali. All’uomo, appurato che non avesse alcun tipo di interesse, personale o lavorativo, a permanere nel territorio livornese, è stato notificato un provvedimento di allontanamento e di divieto di ritorno nel comune di Livorno per anni 3.

Fermate due nomadi in via Grande – Nella mattinata di ieri, la volante ha provveduto all’identificazione in via Grande di due giovani nomadi che alla vista della pattuglia acceleravano il passo nel chiaro intento di eludere il controllo. Le due nomadi raggiunte ed identificate risultavano essere pregiudicate per reati contro il patrimonio. Sottoposte a perquisizione personale in una borsa è stato rinvenuto un Apple Ipod 16GB e occultato nel reggiseno un telefono cellulare marca Nokia modello 3120 di colore nero.

 

Riproduzione riservata ©