Minacce con pietra e coltello. Paura per due motociclisti

Incredibile episodio il 2 giugno alle 11 in via Quaglierini a Calambrone. In manette 37enne di origini tedesche con le accuse di tentato omicidio, danneggiamento aggravato, resistenza e porto d'armi e oggetti atti ad offendere

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Intorno alle ore 11 del 2 giugno le volanti sono intervenute in via Quaglierini, zona Calambrone, per la segnalazione di una persona armata di coltello che minacciava gli automobilisti. A dare l’allarme è stato un poliziotto in forza alla Polfer di Pisa, libero dal servizio, notando una coppia a bordo di una moto XT aggredita da un passante (classe 1978, di origine tedesca e in Italia senza fissa dimora) con in mano un coltello e una pietra, entrambi di grosse dimensioni. Il 37enne era sul lato sinistro della carreggiata in attesa di un possibile bersaglio e all’arrivo della moto, con a bordo la coppia, ha lanciato la pietra sul torace del guidatore il quale a causa del colpo subito ha arrestato la marcia.
La ragazza è scesa dalla moto su richiesta del compagno per potersi mettere in salvo. Lo straniero l’ha inseguita sferrando alcuni fendenti con movimento circolare diretti all’altezza dell’addome, in particolare al fegato, con l’intento di colpire uno o più organi vitali.
La ragazza è riuscita a schivarli anche se la lama le è passata a pochi centimetri dal corpo fuggendo in direzione del ponte mobile di via Quaglierini. Nel frattempo anche il ragazzo approfittando della momentanea distrazione dell’uomo è corso in direzione del ponte.
L’agente della Polfer di Pisa, notando quanto stava accadendo, è intervenuto prontamente con la propria auto cercando di neutralizzare o comunque di distrarre dal suo proposito l’uomo che, infatti, se l’è presa con l’agente inseguendolo con in mano un blocco di cemento armato della lunghezza di circa 24 cm per un peso di alcuni chili, impugnando nell’altra mano il coltello della lunghezza complessiva di 32 cm di cui 20 di lama, riuscendo a colpire con la pietra il montante anteriore lato passeggero dell’auto occupato dalla compagna dell’agente. Non contento il soggetto ha tagliato sia il tubo della benzina che quello dell’aria.
Fatti salire i due motociclisti sulla propria vettura l’agente ha continuato a tenere visivamente sotto controllo il 37enne che nel frattempo aveva recuperato la pietra e si era riposizionato sul lato destro della carreggiata cercando di colpire uno scooter di passaggio senza successo.
Vedendo che lo straniero non desisteva dall’intento di minacciare e procurare danni all’indirizzo delle persone e dei mezzi in transito, il poliziotto ha fatto retromarcia avvicinandosi a F.F. per cercare di attirare l’attenzione su se stesso e sulla propria vettura. Nel frattempo, però, sono sopraggiunti due ciclisti. L’agente ha urlato loro di fuggire.
Al suono delle sirene l’aggressore si è poi nascosto all’interno di un rimorchio chiuso, distante una decina di metri dal luogo dell’intervento, cercando cosi di eludere il controllo delle volanti. Una volta scoperto ha impugnato il coltello nella mano destra e la pietra nella mano sinistra. Alla fine con non poche difficoltà è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, danneggiamento aggravato, resistenza e porto d’armi e oggetti atti ad offendere. Attualmente si trova alle Sughere.

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