Agguato nella notte con mazze e bottiglie. Aggrediti dal branco tre paracadutisti

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Agguato nei confronti di tre militari paracadutisti nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre. Il tutto è accaduto intorno alle 1,15 proprio davanti alla Baracchina Rossa dove i tre stavano passando una serata con gli amici. Al momento dei saluti i tre amici si sono avvicinati alla loro auto parcheggiata a pochi metri dal locale, una Nissan Micra, e hanno trovato le ruote forate per impedire ai militari il rientro in caserma. Alzando lo sguardo si sono accorti che intorno a loro c’era un nutrito gruppo di giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni armati di bottiglie di vetro rotte, tubi di gomma e mazze.  Tutti indossavano caschi integrali per non farsi riconoscere. Un agguato in

I RESTI DELLE BOTTIGLIE LANCIATE DURANTE L'AGGRESSIONE AI TRE PARACADUTISTI

I resti delle bottiglie lanciate durante l’aggressione ai tre paracadutisti.

piena regola. In pochi secondi è dunque scoppiato il marasma ed è volato letteralmente di tutto.
Uno degli amici che era con loro è riuscito a prendere il telefono e a chiamare prontamente il 113 che sul posto, in men che non si dica, ha inviato quattro volanti ma, all’arrivo della polizia, gli aggressori si erano dileguati facendo perdere le loro tracce. Ancora da capire i motivi che hanno portato un vero e proprio “branco” ad aggredire i paracadutisti i quali, fortunatamente, non hanno riportato gravi lesioni. Solo tanta paura, qualche contusione ma niente di grave.
Di grave rimane il fatto di un’aggressione studiata e in piena regola, con tanto di gomme tagliate per non far scappare le vittime, a pochi passi da uno dei locali più frequentati della città.
Sul caso sta indagando la Digos al lavoro per risalire all’identità degli aggressori. Ai militari non è rimasto che sporgere denuncia contro ignoti.

 

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