Accoltella il vicino per il troppo rumore

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Una lite degenerata in violenza. E’ questo quanto accaduto intorno alla mezzanotte di questo mercoledì 13 agosto in via Lussemburgo al civico 8, nel quartiere della Scopaia (nella foto in pagina l’arresto in diretta dell’aggressore scattata dal nostro cronista sul posto, cliccando sul link in fondo all’articolo potrete accedere alla fotogallery). Stando a una prima ricostruzione dei fatti un livornese di circa 45 anni (A.V. le sue iniziali) avrebbe ricevuto tre colpi di coltello da parte del vicino del piano di sotto (Mohcine Sadoui marocchino di 32 anni ai domiciliari e regolarmente sul territorio italiano con permesso di soggiorno) il tutto a causa del troppo rumore dovuto ad una cena che si stava svolgendo al primo piano tra amici. L’inquilino del piano terra, abitante in quel palazzo da circa sei anni, disturbato dalla confusione proveniente da sopra la sua testa dove il livornese stava ospitando degli amici insieme alla moglie e alla figlia di 12 anni, si è presentato alla porta chiedendo di poter cessare di far confusione perché intenzionato a riposare. “Voglio dormire, fate più piano”, avrebbe detto con tono alterato il marocchino.
Dopo alcuni minuti, visto che il vociare non andava a diminuire, lo Mohcine Sadoui ha citofonato al condomino chiedendogli di poter scendere un attimo per chiarire la questione. Il 45enne ha esaudito la richiesta presentandosi a torso nudo e con indosso un paio di pantaloncini corti e delle ciabatte. Una volta arrivato a viso a viso, nell’androne del palazzo, lo straniero ha tirato fuori dalla tasca un coltello da cucina e ha sferrato un primo fendente che lo avrebbe colpito alla gamba. La reazione dell’uomo ferito è stata quella di correre via e di fuggire nel cortile. Qui è stato inseguito, raggiunto da dietro e nuovamente colpito con altre due coltellate: una alla nuca e una al fondo schiena.
I condomini, affacciati alle finestre per il baccano, si sono subito resi conto che non si trattava di una “normale” lite condominiale e hanno immediatamente telefonato al 113 e al 118 che ha inviato sul posto due ambulanze con medico a bordo. Il livornese, che ha perso molto sangue, è stato dunque curato inizialmente sul posto per poi essere trasportato d’urgenza al pronto soccorso. L’accoltellatore è invece rientrato in casa in attesa del suo destino.
La polizia, arrivata sul teatro dell’accoltellamento si è subito sincerata dalla situazione facendo domande in giro e cercando di trovare il coltello con il quale si è consumata la violenza. Ma dell’arma nessuna traccia.
Nel cortile si è creato un capannello di condomini spaventati che hanno raccontato agli agenti quanto visto pochi minuti prima. Dopo un’ora circa i poliziotti hanno ammanettato e caricato sulle loro auto l’autore dell’aggressione trasportandolo in questura e arrestandolo con l’accusa di tentato omicidio.

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