Abusivo da 23 anni nella casa popolare: sfrattato

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Aveva ricevuto il primo sfratto nel 1992 perché non aveva più i requisiti per occupare una casa popolare in una via della zona Stazione. Nonostante questo, un livornese di circa 70 anni, ha continuato a pagare un affitto irrisorio fino allo scorso lunedì (circa 20 euro al mese) giorno in cui gli agenti della polizia municipale insieme ai dipendenti di Casalp lo hanno “invitato” ad uscire definitivamente dall’appartamento in cui abitava da troppo tempo senza diritto. Così il 16 febbraio, all’alba, gli esecutori dello sfratto hanno dovuto forzare la serratura per introdursi all’interno della casa dove stava, vista l’ora, ancora dormendo il 70enne per accompagnarlo fuori dall’appartamento. Il tutto è scaturito a seguito di alcune segnalazioni pervenute dai residenti della zona e fatte arrivare sui tavoli di Casalp. Da lì sono partiti gli accertamenti che hanno comprovato come l’uomo fosse “sotto sfratto” da ben 23 anni in quanto titolare di due appartamenti (uno in zona mare e l’altro nel quartiere Coteto) a loro volta affittati e da cui traeva quindi un regolare profitto mensile. L’uomo ha cercato in tutte le maniere di opporsi allo sfratto ma alla fine ha dovuto desistere ed allontanarsi dall’appartamento la cui porta d’ingresso è stata momentaneamente murata in attesa di una nuova sistemazione. E’ finita dunque dopo 23 anni l’avventura del “furbetto” della casa popolare. Nei suoi confronti adesso sono scattati tutti gli accertamenti del caso per valutare se, questa condotta, possa avere anche dei risvolti penali per gli eventuali reati di falso e truffa ai danni della pubblica amministrazione.

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