Giovane si evira all’alba nel parco pubblico. “Ci sono riuscito”. Ora è in psichiatria

Secondo l'uomo il suo membro sarebbe stato responsabile della trasmissione di una grave malattia venerea

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Si evira al parco di via Terreni. L’uomo, in condizioni definite stabili, si trova ora ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale.
Domenica mattina è uscito di casa (abita in zona) senza lasciare informazioni. E intorno alle 5,30, nascosto fra due auto, ha messo in atto il suo folle piano. Ai volontari della Misericordia di Livorno, intervenuti sul posto con un medico, avrebbe confessato mentre riceveva le prime cure: “Ci sono riuscito. L’altra volta non ce l’avevo fatta. Sono sieropositivo”. Poi ha telefonato alla moglie raccontando la stessa cosa.
Stando a quanto raccontato dal 27enne (sposato e di origini straniere), riteneva il suo membro “colpevole” della trasmissione di una malattia venerea e per questo si sarebbe punito da solo tagliandosi i genitali con un coltello per poi lanciare il pene, che non è stato trovato, oltre il muro di recinzione dei giardinetti.
Ci aveva provato anche qualche giorno prima all’interno della propria casa adoperando un taglierino, ma in quell’occasione riuscì soltanto a ferirsi. Era svenuto dal dolore e aveva dovuto rinunciare. Con sé, ieri mattina all’alba, aveva portato però garze e ghiaccio per tamponare l’emorragia, oltre a un coltello seghettato e delle cartacce per accendere un fuoco con il quale sterilizzare la lama.
Nonostante ciò, dopo aver compiuto il gesto, ha telefonato al 118. I sanitari, dopo un primo intervento sul posto, lo hanno trasportato al pronto soccorso. L’uomo è stato operato dalla equipe di urologia. Il primo passo è stato quello di bloccare l’emorragia. Poi è stato trasferito a Rianimazione. Si tratta di un primo intervento che rientra in un percorso molto lungo che prevede la ricostruzione del membro attraverso lembi di pelle e di muscolo dell’addome per ricostruire il cilindro, inserendo una protesi all’interno per irrigidire il muscolo.

(Foto d’archivio)

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