Alla Rosa la festa per l’arrivo della santa

Le reliquie di Santa Maria Goretti sono giunte puntuali nel piazzale della chiesa di Santa Rosa ricevendo una calda ed entusiasmante accoglienza: in prima fila i gruppi scout

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di Roberto Olivato

Come da programma le reliquie di Santa Maria Goretti, provenienti dal Santuario di Nettuno a lei intitolato assieme a quello della Madonna delle Grazie, sono giunte puntuali alle 17 del 5 marzo nel piazzale della chiesa di Santa Rosa nell’omonimo quartiere senza la processione programmata, causa la pioggia ed il forte vento, ma ricevendo una calda ed entusiasmante accoglienza da parte dei parrocchiani con in prima fila i gruppi scout che già da alcune ore presidiavano il Sagrato. Regista dell’attesissima giornata il parroco padre Maurizio De Sanctis, meglio conosciuto come padre Nike, che ha accolto l’arrivo delle reliquie della santa bambina assieme a decine di ragazzi presenti con cartelli inneggianti la Santa. Dopo l’ingresso in chiesa dell’urna contenente le reliquie è stata celebrata la S.Messa dal vescovo Simone Giusti che parlando della piccola santa e martire, vittima di omicidio a seguito di un tentativo di stupro nel 1902, ha ricordato ai fedeli che gremivano la chiesa come il perdono della piccola Maria nei confronti del suo assassino rappresenti nella tragicità dell’efferato gesto il vero significato della misericordia.

Monsignor Giusti a Roma le reliquie di Padre Pio, a Livorno quelle della Goretti, che differenza c’è fra la misericordia del primo e della piccola Maria? “Padre Pio ha elargito a piene mani la misericordia di Dio nelle innumerevoli confessioni, Maria Goretti è la Misericordia, col suo perdono ha incarnato il perdono divino”. Della Misericordia, a cui Papa Francesco ha dedicato il Giubileo di quest’anno, ha parlato a lungo monsignor Giusti nel corso dell’omelia giudicando la società contemporanea senza anima ne cuore e quindi senza misericordia capace solo di sfruttare e sottomettere i più deboli: “Il povero lo piglia sempre in tasca!” . Con questa frase colorita il vescovo ha evidenziato l’indifferenza delle grandi nazioni nei confronti d’intere popolazioni, affamate ed impaurite dalle guerre, verso le quali vengono eretti muri pur di non accoglierle. Ma un appello ha voluto indirizzarlo ai ragazzi della prima Comunione ricordando loro l’esempio della Santa Maria Goretti: “Sin dalla sua prima Comunione aveva scelto di amare Dio ed a lui non solo offrì la sua vita rinunciando al peccato, ma giunse a perdonare il suo assassino. Un grande esempio di Fede per tutti noi”.

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