Viabilità, cartello (ironico) dei residenti

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Inquinamento acustico sopra i limiti di legge, valutato ufficialmente da Arpat (e le misurazioni erano state fatte addirittura tra settembre e ottobre 2014, prima della riapertura in data 18 dicembre 2014 del doppio senso di marcia tra via Costanza e via dei Pelaghi). Velocità costantemente sopra il limite consentito. Chi prova a rispettare la “Zona 30” viene sicuramente sorpassato…. o tamponato! Autovelox posti subito dopo l’ incrocio con via dei Pelaghi e in corrispondenza di fermata Ctt, dove non è possibile strutturalmente fare più di 20 (infatti i risultati della polizia municipale non possono supportare le percezioni dei residenti). Inquinamento ambientale non valutabile: Arpat ha strumenti che abbisognano di ammodernamenti per i quali non esistono fondi. Tombini sussultanti ad ogni ora. Buche nel manto stradale. Sassi come proiettili (già due vetri son stati rotti…). Oltre al ripristino del doppio senso, è stato invertito il senso di marcia di via dei Pelaghi. Sicuramente l’incrocio con via di Salviano era pericoloso (ogni mezzo per girare era costretto ad invadere l’altra carreggiata). Ma il problema è stato solo spostato di 100 metri, in corrispondenza dell’incrocio con via Costanza, rendendo ancora più a rischio la viabilità (essendo un incrocio a 4 dove una rotatoria sembra infattibile!) e l’incolumità dei pedoni. Per quanto ancora dobbiamo vivere in queste condizioni di mancanza di tutela in fatto di sicurezza e salute pubblica? Da anni lottiamo per il nostro quartiere. Con la vecchia e con la nuova Amministrazione. Ma la storia non cambia. E’ solo colpa della mancata ultimazione della “bretella”?

il cartello che vedete nella foto si trova in via di Salviano, all’altezza del civico 561, dopo il Rio Maggiore, direzione Leccia.

Sandra Borrelli

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