Via Firenze, semafori ko. Aci: “Tilt gestionale”

Mediagallery

Sei giorni esatti. Questo il tempo interminabile durante il quale la scorsa settimana sono rimasti inoperosi semafori importanti come quelli che regolano l’incrocio che interseca la viabilità in transito lungo il tratto della via Aurelia, all’altezza di via Firenze, con i mezzi in percorrenza su via Filzi, l’arteria principale per l’entrata e l’uscita dal quartiere Shanghai.

Un’inerzia colpevole. I segnalatori luminosi in questione non sono rimasti propriamente spenti: eppure il loro lampeggiare giallo con cadenza regolare ed incessante, oltre che a mettere puntualmente a repentaglio la sicurezza di automobilisti, centauri e ciclisti intenti ad avventurarsi giocoforza all’interno dell’intersezione stradale senza uno straccio di regola che a tutelarne l’incolumità, sono parsi oltretutto prendersi beffe dei malcapitati utenti della strada. Con i semafori inattivi in tutte le quattro direzioni, alle autorità preposte la logica avrebbe dovuto suggerire l’immediato posizionamento di almeno un agente della Polizia Municipale. Una presenza umana sarebbe stata quanto meno necessaria perlomeno nel corso di quelle che comunemente vengono considerate le tradizionali ‘ore di punta’, come ad esempio la parentesi della giornata che vede molti lavoratori pendolari impegnati nel rientro serale dalle proprie occupazioni fuori sede.

L’aggravante. Invece, uno degli incroci più delicati e soggetti a un maggior carico di traffico, è stato in pratica abbandonato al suo destino per quasi una settimana intera. Questo con l’aggravante del fatto che l’Ufficio Illuminazione Pubblica, come si può leggere chiaramente nella risposta fornita pubblicamente dal Comune di Livorno per replicare alle rimostranze di un cittadino che aveva affidato a un quotidiano online il proprio sfogo, fosse venuto subito a conoscenza dell’entità del guasto. Eppure, non si è mossa foglia sul fronte della tutela della sicurezza dell’utenza stradale: tutto ciò malgrado la consapevolezza dell’impossibilità di procedere ad una riparazione immediata o comunque entro un termine ragionevole (“il pezzo è stato immediatamente ordinato (…) Quindi, se tutto procede regolarmente, il semaforo potrebbe ritornare a funzionare tra il 7 e l’8 aprile.” si poteva leggere nella marginale replica affidata ad un sito internet).

Un atteggiamento recidivo. Oltre alle gravi lacune organizzative denotate su un’arteria cittadina tanto cruciale, esiste in parallelo un precedente che rende la questione ancor più inquietante. Almeno per ciò che fa emergere riguardo alla politica praticata dal Comune per gestire emergenze di questa natura: la centralina che regola il semaforo di via Filzi finì ko a causa di un forte temporale già in un’altra occasione (per la precisione sempre di sabato, il 18 gennaio 2014) ma anche allora il pezzo di ricambio necessario non era presente nei magazzini. Si dovette procedere ad ordinarlo, aspettando di muoversi così soltanto al momento dell’effettiva necessità. Anche quella volta, il disagio si protrasse così per ben quattro giorni. Com’è ormai triste consuetudine, il tutto a discapito dei malcapitati e bistrattati utenti della strada.

Riccardo Heusch Presidente Commissione Traffico e Mobilità

Riproduzione riservata ©