Tari: servono riduzione, semplificazione ed equità su tutta la costa

Le Cna dell’Area Vasta Costiera scrivono ai comuni in aiuto alle imprese

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-Esclusione dall’applicazione dell’imposta sulle superfici su cui si producono rifiuti speciali;

-adozione di un regolamento unico per l’applicazione della TARI e per l’assimilazione dei rifiuti speciali;

-istituzione di un tavolo tecnico permanente tra istituzioni e associazioni di categoria per la gestione dei rifiuti;

sono le tre richieste chiare e precise che le Cna di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara hanno inviato a tutti i comuni delle rispettive province che insistono sull’Area Vasta Costiera.

Le tre richieste nascono da una duplice esigenza: economica e di semplificazione.

Così come è applicata la TARI viene infatti a penalizzare fortemente il settore della piccola e media impresa che al contrario deve essere in questo momento sostenuto anziché spremuto e ostacolato; serve quindi porre rimedio ad una stortura che causa:

– doppio pagamento: le aziende oggi pagano due volte sulle stesse superfici, la tassa al Comune dove si svolge l’attività ed il costo dello smaltimento/recupero dei rifiuti a cui provvedono in proprio tramite aziende private specializzate;

– mancanza di equità nei pagamenti: ogni Comune adotta propri e diversi regolamenti ed applica proprie e diverse tariffe determinando differenze di trattamento e cosa ben più grave alterazione del mercato e della concorrenza.

Eppure in materia di applicazione della TARI il Ministero dell’Economia (Ris. 9 dicembre 2014 n. 2/DF) sulla base di una puntale interpretazione del primo e terzo periodo dell’articolo 1, comma 649 della legge n. 147/2013, ha provveduto a fare chiarezza su:

– l’intassabilità delle aree sulle quali si svolgono le lavorazioni industriali o artigianali, destinate a produrre prevalentemente rifiuti speciali (cfr art. 1, c. 649, primo periodo della legge 147/2013).

– l’intassabilità delle superfici adibite a magazzini e le aree scoperte funzionalmente collegate all’esercizio delle attività produttive, in quanto anch’esse produttive di rifiuti speciali (cfr art. 1, c. 649, terzo periodo della legge 147/2013).

Nonostante ciò molti Comuni continuano ad applicare dei Regolamenti che prevedono riduzioni parziali sulle aree adibite alla lavorazione (spesso percentuale sulla superficie per la sola parte variabile, in altri casi riduzione percentuale secondo la destinazione dei rifiuti) o addirittura che non prevedono alcuna riduzione. La mancanza nella maggior parte dei casi di un regolamento di assimilazione rispondente alle disposizioni comunitarie crea ancora più confusione nella materia con criteri di assimilazione contraddittori e poco chiari, spesso basati esclusivamente sul parametro qualitativo, presumendo un obbligo di conferimento al servizio pubblico che risulta non attuabile per una corretta gestione dei rifiuti.

Sono in gioco cifre molto rilevanti per tantissime imprese: i comuni non possono continuare ad ignorare il problema per fare cassa a danno di chi nel territorio si sta sforzando di dare ancora lavoro e sviluppo.

TARIFFE TARI COMUNE DI LIVORNO Confronto 2014/2015

 

Categoria 17 – attività artigianali tipo botteghe (parrucchieri, estetiste) + 17%

Tariffa 2014: € 6,34al mq

Tariffa 2015: € 7,41al mq

Differenza: + € 1.07/mq

Esempi:

Negozio di 30mq: anno 2014 € 190,20 – anno 2015 € 222,30 + € 32,10

Negozio di 80mq: anno 2014 € 507,20 – anno 2015 € 592,80 + 85,60

 

Categoria 17A – lavanderie + 19%

Tariffa 2014: € 5,34al mq

Tariffa 2015: € 6,38al mq

Differenza: + € 1.04/mq

Esempi:

Negozio di 50mq: anno 2014 € 267,00 – anno 2015 € 319,00 + € 52,00

Negozio di 100mq: anno 2014 € 534,00 – anno 2015 € 638,00 + € 104,00

 

Categoria 18 – attività artigianali tipo botteghe (idraulico, fabbro, elettricista, edile) +23%

Tariffa 2014: € 4,87 al mq

Tariffa 2015: € 6,01 al mq

Differenza: + € 1.14/mq

Esempi:

magazzino di 30mq: anno 2014 € 146,10 – anno 2015 € 180,30 + € 34,20

magazzino di 100mq: anno 2014 € 487,00 – anno 2015 € 601,00 + € 114,00

capannone di 250mq: anno 2014 € 1217,50 – anno 2015 € 1502,50 + € 285,00

 

Categoria 18A – falegnamerie + 14%

Tariffa 2014: € 7,41 al mq

Tariffa 2015: € 8,50 al mq

Differenza: + € 1.09/mq

Esempi:

Laboratorio di 50mq: anno 2014 € 370,50 – anno 2015 € 425,00 + € 54,50

Laboratorio di 150mq: anno 2014 € 1111,50 – anno 2015 € 1275,00 + € 163,50

Capannone di 500 mq: anno 2014 € 3705,00 – anno 2015 € 4250,00 + € 545,00

 

Categoria 19 – autoriparatori +21%

Tariffa 2014: € 5,36 al mq

Tariffa 2015: € 6,51 al mq

Differenza: + € 1.15/mq

Esempi:

Officina di 60mq: anno 2014 € 321,60 – anno 2015 € 390,60 + € 69,00

Officina di 150mq: anno 2014 € 804,00 – anno 2015 € 976,50 + € 172,50

Capannone di 500 mq: anno 2014 € 2680,00 – anno 2015 € 3255,00 + € 575,00

 

Categoria 20 – attività industriali con capannoni di produzione + 19%

Tariffa 2014: € 4,38 al mq

Tariffa 2015: € 5,23 al mq

Differenza: + € 0.85/mq

Esempi:

Capannone di 500mq: anno 2014 € 2190,00 – anno 2015 € 2615,00 + € 425,00

Capannone di 1200mq: anno 2014 € 5256,00 – anno 2015 € 6.276,00 + € 1020,00

 

Categoria 21 – attività artigianali di produzione di beni specifici  + 19%

Tariffa 2014: € 4,44 al mq

Tariffa 2015: € 5,28 al mq

Differenza: + € 0.84/mq

Esempi:

Laboratorio di 100mq: anno 2014 € 444,00 – anno 2015 € 528,00 + € 84,00

Capannone di 500mq: anno 2014 € 2220,00 – anno 2015 € 2640,00 + € 420,00

Capannone di 900mq: anno 2014 € 3996,00 – anno 2015 € 4752,00 + € 756,00

 

Categoria 21A – vetrai + 9%

Tariffa 2014: € 15,71 al mq

Tariffa 2015: € 17,21 al mq

Differenza: + € 1.5/mq

Esempi:

Negozio di 50mq: anno 2014 € 785,50 – anno 2015 € 860,50 + € 75,00

Laboratorio di 120mq: anno 2014 € 1885,20 – anno 2015 € 2065,20 + € 180,00

Capannone di 500mq: anno 2014 € 7855,00 – anno 2015 € 8605,00 + € 750,00

 

Categoria 22 – ristoranti trattorie pizzerie + 16%

Tariffa 2014: € 32,48 al mq

Tariffa 2015: € 37,70 al mq

Differenza: + € 5.22/mq

Esempi:

Locale di 80mq: anno 2014 € 2598,40 – anno 2015 € 3016,00 + € 417,60

Locale di 200mq: anno 2014 € 6496,00 – anno 2015 € 7540,00 + € 1044,00

Locale di 500mq: anno 2014 € 16240,00 – anno 2015 € 18850,00 + € 2610,00

 

Categoria 24 – bar caffè pasticcerie + 15%

Tariffa 2014: € 27,07 al mq

Tariffa 2015: € 31,31 al mq

Differenza: + € 4.24/mq

Esempi:

Locale di 80mq: anno 2014 € 2165,60 – anno 2015 € 2504,80 + € 339,20

Locale di 200mq: anno 2014 € 5414,00 – anno 2015 € 6262,00 + € 848,00

Locale di 500mq: anno 2014 € 13535,00 – anno 2015 € 15655,00 + € 2120,00

 

Categoria 25A – panifici torrefazioni +19%

Tariffa 2014: € 11,52 al mq

Tariffa 2015: € 13,75 al mq

Differenza: + € 2.23/mq

Esempi:

Locale di 80mq: anno 2014 € 921,60 – anno 2015 € 1100,00 + € 178,40

Locale di 200mq: anno 2014 € 2304,00 – anno 2015 € 2750,00 + € 446,00

Locale di 500mq: anno 2014 € 5760,00 – anno 2015 € 6875,00 + € 1115,00

 

Categoria 27 – ortofrutta, fiori e piante, pizza a taglio +20%

Tariffa 2014: € 38,38 al mq

Tariffa 2015: € 45,95 al mq

Differenza: + € 7.57/mq

Esempi:

Negozio di 50mq: anno 2014 € 1919,00 – anno 2015 € 2297,50 + € 378,50

Negozio di 100mq: anno 2014 € 3838,00 – anno 2015 € 4595,00 + € 757,00

NB: i valori sopra riportati sono al netto dell’addizionale provinciale del 3,5%

Per quanto riguarda i costi sostenuti dalle imprese ecco l’esempio reale di una carrozzeria:

superficie tassabile 224mq

Tari 2014 € 1240,00

Tari 2015 € 1458,00 (sempre al netto dell’addizionale provinciale)

Rifiuti conferiti ad Aamps? Quelli di un normalissimo piccolo ufficio.

Costi sostenuti per lo smaltimento presso altre imprese autorizzate dei propri rifiuti speciali nel 2014: € 987,00

In sostanza le imprese pagano di più ad Aamps per un servizio di cui praticamente non usufruiscono che per lo smaltimento vero e proprio dei loro rifiuti.

 

Carpentiere rimasto da solo a lavorare in un capannone di 600 mq, occupandone quindi ormai solo una minima parte per la produzione: Tari 2014 euro 3.255!

Rifiuti conferiti realmente ad Aamps pari praticamente a zero.

 

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