Sono disperata. Chiedo un consiglio per non affondare

Salve. Sono una ultra cinquantenne, precaria da sempre per seguire la famiglia, sola al mondo e divorziata (non per scelta), con 2 figli ora maggiorenni e con la casa assegnata dal giudice e conseguenti, giusti, oneri di tasse sulle immondizie e IMU, oltre al resto delle bollette e varie.

Il lavoro non si trova, da qualche anno a questa parte ci si arrangia, quasi sempre al nero (…chi la assume una “vecchia” come me?) e si recuperano 200/300€ al mese che, sommate alle 300 che passa il padre per le figlie, bastano a fatica per mangiare e pagare le bollette mensili.

Ho tagliato tv, telefono e altri “lussi”, ho l’auto, vecchia, che mi serve per andare a lavoro visto che sto in zona mal servita dal servizio pubblico e tutto ciò che si trova da fare è la vendita o simili, quindi bollo e assicurazione + benzina li devo pagare.

Quando sono sola a casa (figli ospiti da amici), non accendo il riscaldamento e mangio un piatto di pasta, che con pochi centesimi si compra.
Non mi lamento, ce la faccio, vado avanti.
Purtroppo da un paio di anni non ce l’ho più fatta a pagare l’IMU e da quest’anno neppure la tassa sull’immondizia perché non è stata fatta l’agevolazione alle famiglie meno abbienti da  parte dell’AAMPS.

Non dormo la notte, oltre che per sopraggiunti problemi di salute, al pensiero che la famigerata Equitalia, non appena farà un controllo e mi troverà morosa, la prima cosa che farà sarà sequestrarmi l’auto (unica cosa che possiedo) e di conseguenza, ridurmi a stare a casa, senza poter lavorare e chissà quale batosta di multa.

Chiedo se c’è qualcuno, (commercialista, avvocato, un finanziere…?) che conosce le regole e può aiutarmi a capire come risolvere la cosa (magari offrendomi di pagare un tot al mese), per risolvere la questione con lo stato/comune/agenzia delle entrate e con la mia coscienza, prima che arrivi la cartella esattoriale che farà decollare definitivamente la mia ansia e la mia depressione, portandomi ad essere uno dei tanti cinquantenni, strozzati dai debiti che medita il suicidio come risoluzione ai suoi problemi.

Grazie

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5 commenti

 
  1. # Massimo

    Che tristezza, qualcuno dice che la crisi è passata!?!
    Un mare di in bocca al lupo alla sig.ra.

  2. # Stefano

    Cerchi di farsi passare per Rom.

  3. # Gino

    Esca dall’Italia, ritorni con un barcone come profuga ed avra’: VITTO, ALLOGGIO ALBERGO A 5 STELLE, VESTITI DI MARCA WI-FI e nessun lavoro perche’ la mantiene lo Stato. STIAMO PAGANDO LE CONSEGUENZE DI AVER VOTATO NEL PASSATO UNA POLITICA SBAGLIATA.

  4. # Lorenzo65

    Per vivere in Italia , bisogna conoscere le lingue: impari bene il rumeno o l’arabo e si dichiari vittima depressa del razzismo degli italiani. Le daranno subito una bella pensione di invalidità e comunque non disperi. In Italia sono ormai tanti ad esser stanchi di una vita da fame…

  5. # Piccola Nuvola

    ma questo appello da dove è stato pubblicato?

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