Noi, abbandonati dal Comune

Riguardo la questione dello spostamento avvenuto ad agosto 2015 dei sei banchi degli ambulanti da via Serristori a via Buontalenti (continua)

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Riguardo la questione dello spostamento avvenuto ad agosto 2015 dei sei banchi degli ambulanti da via Serristori a via Buontalenti per permettere all’impresa Bottoni di montare un impalcatura al palazzo Centrale e sistemare così la facciata dello stabile in ristrutturazione. Tra poco, a luglio, scadrà l’ordinanza che ha piazzato sei banchi che allora dovevano occupare 5×2 metri e che con le opportune manovre di palazzo da parte dei sei venditori adesso possono occupare 6×5 metri con furgoni a seguito e relativi tendoni. Noi cittadini non sappiamo se la tassa del suolo pubblico venga pagata da tali venditori per intero, certo sappiamo che l’occupazione del suolo pubblico non viene rispettata assolutamente poiché l’intero marciapiede della via Buontalenti, lungo 75 metri, viene totalmente riempito senza che i solerti vigili urbani (inflessibili con chi per distrazione la sera lascia l’auto nel parcheggio e gli viene portata via dal carro attrezzi) si preoccupino di controllare il rispetto delle dimensioni occupate.
C’è da tenere presente che i banchi con tendoni spioventi carichi di merci appese sostano a due metri dall’ingresso dei negozi che, tartassati dalle tasse, si vedono oscurare le loro vetrine da questi ambulanti che spesso vendono la stessa merce. Le conseguenze di tali comportamenti non possono che scoraggiare i negozianti a tenere in piedi un’attività con tali difficoltà e, se non cambierà niente, assisteremo all’ennesimo passaggio di proprietà a favore di qualche cinese.
Noi cittadini del centro abbiamo denunciato da tempo che la soluzione di togliere il parcheggio dei residenti per “sistemare” tali venditori era una scelta sciagurata, ma non siamo mai stati ascoltati; al contrario i bancarellari hanno sempre ottenuto quello che volevano.
Abbiamo trascorso quasi un anno cercando invano un posto auto ed il contentino di poter parcheggiare in zona D non ha certo risolto alcunché dal momento che la zona D è satura e spesso le auto con la D parcheggiano nel centro. L’impresa Bottoni, che in un anno avrebbe dovuto provvedere a sistemare le facciate del palazzo Centrale, non ci pensa proprio a togliere l’impalcatura che cinge l’edificio e che causa la perdita di circa 50 posti auto ai residenti della zona.
Gli abitanti del centro sono convinti che si verificherà lo stesso procedimento adottato nel palazzo di fronte, il grande edificio ex Banca Credito Italiano, che ha piazzato delle impalcature sei anni fa con una gru inutilizzata che fa coreografia alla zona e che serve solo da trespolo ai gabbiani i quali inondano le auto con le loro deiezioni. Sia il sindaco precedente che l’attuale, non hanno mai pensato di mettere in mora i proprietari dell’immobile i quali in sei anni non hanno provveduto al completamento della ristrutturazione. I cittadini che giornalmente vivono in uno stato di grave disagio assistono a tutto ciò con la convinzione che l’amministrazione pubblica non abbia la volontà di affrontare i problemi che continuiamo a denunciare.
A nessuno è mai venuto in mente di rivedere la tassa del suolo pubblico, nessuno ha mai pensato a raddoppiarla per ogni anno di permanenza in più, dobbiamo assistere impotenti all’abuso giorno dopo giorno ed anno dopo anno. Abbiamo perso la pazienza; paghiamo tutte le tasse comunali e viviamo nella confusione, nella sporcizia, con le auto che dobbiamo parcheggiare “dentro ai fossi”. Vogliamo che si faccia togliere la gru, che si facciano togliere l’impalcature al palazzo Centrale, che si spostino gli ambulanti con i furgoni a seguito nelle piazze in periferia o all’Ipercoop, che si liberi la zona del centro da furgoni. Vogliamo che la zona sia di chi ci abita non di chi ci specula.

I residenti del centro città 

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