Regalo primo stipendio a chi mi trova lavoro

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Riportiamo la lettera-appello di un livornese disoccupato.

La lettera – Mi chiamo Daniele, ho 40 anni  e sono rimasto senza lavoro dal gennaio 2013 per la legge Fornero. Lavoravo come commesso di gioielleria; ho perso 15 anni della mia vita per poi ritrovarmi senza lavoro. Purtroppo ho un’età per la quale non rientro in nessuna agevolazione di legge. Per lo stato noi 40enni potremmo buttarci giù da un ponte perché non ci sono aiuti. Sono dovuto ritornare a scuola per prendere il secondo diploma. Ho un mutuo e finanziamenti vari per la perdita di mio padre ed unico erede. A questo punto non sono alla ricerca di un lavoro, ma di un contratto per la banca per sostenere il mutuo. Regalerò il mio primo mese di stipendio a chi mi aiuterà.

Daniele 3477581812

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7 commenti

 
  1. # stefano bolgheri

    caro daniele,il problema non ce l’hanno solo i quarantenni,ma anche i ragazzi che escono appena diplomati,ce l’hanno anche i trentenni e cinquantenni e peggio ancora i sessantenni,che devono aspettare 67 anni!!il problema è che non cè nessun sostegno da parte delle Istituzioni per un minimo!!se mangi mangi se non mangi,non gliene frega nulla a nessuno!!nel frattempo si continua a usare parole come accoglienza e integrazione,quando i primi che non sono accolti e integrati,siamo noi che viviamo qui da sempre!detto questo in bocca al lupo!siamo allo sfascio!!

  2. # lorenzo65

    Questa lettera è scritta con dignità e l’amara consapevolezza di esser finito nell’ inferno degli italiani senza lavoro. Per loro non ci sono strumenti, neppure risorse , redditi , alloggi o welfare. Per questi sfortunati le uniche attenzioni che ricevono sono le pretese martellanti delle banche o dello Stato che esigono il pagamento di mutui o tasse arretrate , con la seria minaccia di espropiarti dell’unica casa dove abiti e buttarti in mezzo alla strada con tutta la famiglia .E come beffa finale , la cronaca ci ha dimostrato, che lo Stato italiano ha destinato tante pubbliche risorse per pagare alloggi ,affitti e sussidi anche a chi stava organizzando gli attentanti in Europa.

  3. # Paolo

    Parlo da operaio metalmeccanico, ho 35 anni e due anni fa mi sono trovato disoccupato. Ho accettato un lavoro sottopagato e mansioni che per me hanno voluto dire tornare 10 anni indietro, lavorativamente parlando. Mi dispiace dirlo ma ci sono lavor che sempre meno gente vuole fare. Io mi sono rimesso in gioco, sempre meglio che rimanere a piedi, no? Posso dire con certezza che nel mio settore lavoro c’è. Basta cercare. Purtroppo non è come lavorare in gioielleria, ma questi sono i tempi e bisogna adattarsi. Ripeto sempre meglio di essere rincorso dai debiti. Buona fortuna Daniele.

  4. # Gianluca

    Daniele, capisco il suo stato d’animo ma non si abbatta così, non si senta una vittima (perché non è Lei una vittima di questo mondo), non ne faccia una questione generazionale o di Fornero e veda nelle Sue forze l’unica via di uscire da questa situazione.

    Io ho concluso gli studi nell’anno in cui l’Italia ha perso 1.100.000 posti di lavoro e in quell’anno ne ho trovati 2. Ho dovuto rimboccarmi le maniche, fare la valigia e lasciare casa e nessuno mi ha regalato niente. Niente aiuti statali, niente aiuti di conoscenze o alcun tipo.

    Basta pensare che sia lo Stato e prendersi cura delle inefficienze della società perché è proprio grazie a questo atteggiamento di investire i soldi sulla riduzione dei sintomi e non sulla cura del problema che grazie alla DC e ad altri partiti che l’han seguita, ci ritroviamo in questa situazione.

    Le cose che mancano a persone della sua generazione sono tutti quegli aiuti insostenibili che forse lei ha visto per la generazione che l’ha preceduta e che sono stati erogati indebitando lo Stato futuro, cioè Lei e me.

    Se è davvero intenzionato a lavorare, valuti l’opportunità di trasferirsi, anche temporaneamente al nord Italia. Qua il lavoro c’è.

  5. # Vasco

    noto nei primi commenti che si guarda a chi sta peggio invece di vedere e togliere i privilegi. Inutile puntare il dito sull’integrazione e i campi nomadi. Non sono questi che ci farebbero risparmiare in modo tale da recuperare lavoro. Il problema siamo noi stessi. Un solo dato. In Italia ci sono 1 dirigente ogni 9 lavoratori, mentre la media europea è di un dirigente ogni 27 lavoratori.

  6. # Franz

    “Mi chiamo Daniele, ho 40 anni e sono rimasto senza lavoro dal gennaio 2013 per la legge Fornero”… in che senso? Nel 2013 aveva 38 anni… o c’e’ un errore?

  7. # pepe

    caro daniele con tutte le fabbriche negozi e altre attività che hanno chiuso a livorno ormai siamo in tanti che daremo anche 2 mesi di stipendio per avere in lavoro ma purtroppo qui a livorno non trovi niente neanche con le raccomandazioni mi dispiace ma per noi anch’io mi trovo nelle tue stesse condizioni e ti capisco è drammatico .ma i nostri governanti dicono che l’italia sta riprendendo ma a livorno riprende si ma la miseria

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