Via Ricasoli, chi controlla? La municipale: eravamo in corso Mazzini

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A seguito delle critiche piovute in questi giorni al sindaco Nogarin per i tagliandi a pagamento per le zone Zsc e Ztl ecco una lettera di un cittadino-residente della zona che, nella notte tra sabato e domenica, è passato da via Ricasoli e ha inviato alla redazione queste due foto domandandosi “…se questa è una Ztl” e soprattutto se…”queste è una zona pedonale”.
“Questo è  quello che succede nella cosiddetta area pedonale Ztl di via Ricasoli tutti i weekend-  scrive il lettore-   E poi a noi residenti fanno pagare anche  il contrassegno!  Chi è che ci tutela?”
Al riguardo è intervenuta la dirigente della polizia municipale,  la dottoressa Michela Pedini, titolare della posizione titolare Posizione Organizzativa, Sezioni Territoriali Sicurezza e Mobilità.
“Il controllo in via Ricasoli viene effettuato da noi tutte le sere-  spiega a Quilivorno.it Michela Pedini – ovviamente quando è possibile. Sabato 12 marzo era previsto, purtroppo però le nostre pattuglie sono riuscite a passarci soltanto intorno alle 1,40 di notte quando ormai non c’era più nessuno. Prima non è stato possibile a causa di alcuni problemi di viabilità relativi a via Goldoni e corso Mazzini. In via Goldoni due auto parcheggiate in divieto sono state rimosse in quanto non agevolavano il passaggio dei disabili e l’accesso al teatro. Gli agenti sono poi rimasti bloccati in corso Mazzini dove sono state effettuate 35 sanzioni per soste selvagge in prossimità dello sbocco in piazza Mazzini. Tutte le sere di media effettuiamo circa sei sanzioni per divieto in via Ricasoli e tutto ciò da quando le fioriere sono aperte e consentono così il transito di chiunque all’interno della via”.

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