“Quante difficoltà per noi disabili nel nuovo locale”

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Ecco la lettera inviataci da Michele Filippi in cui racconta le sue difficoltà di disabile nell’entrare in un locale in centro. Naturalmente siamo disponibili a ospitare una eventuale replica.

La lettera – L’altra mattina mi trovavo in centro con mia madre per delle commissioni varie e, essendo l’ora di pranzo, mi sono detto: “Si va a provare uno di questi panini visto che ha aperto ora?!”. Ora chi, come me, vive in sedia a rotelle sa che, volente o nolente, qualcosa che non va (gradini, scale, buche, macchine parcheggiate nei posti adibiti a disabili o su scivoli di strisce pedonali) si trova sempre ma c’ e’ una specie di rassegnazione o se si vuole una tendenza a giustificare questo fatto con scuse del tipo: “ah ma questo negozio ha le scale perchè e’ vecchio”, “questo cinema non è accessibile perchè vecchio” (vecchio si intende costruito 4 anni fa…), “questa macchina è sulle strisce o parcheggiata nei posti riservati, si, ma solo perchè il proprietario ha fretta, 5 minuti e vedrai che se ne va (come se chi è disabile non ha mai fretta o non guida o è giusto che parcheggi piu’ lontano”. Ma questo e’ un caso molto particolare vista la cosi recente apertura. Certo, mi rendo conto che al giorno d’oggi, in Italia e a Livorno soprattutto (e chiedo scusa per la banalità e la retorica di questa frase, che la rende vuota e scontata ma purtroppo e’ così) chiedere che un negozio nuovo elimini uno scalino e che permetta poi a tutti di poter entrare è chiedere troppo, per questo infatti sul momento mi è scappata una risata,poi però sono cominciate le riflessioni, e qui finiscono sia l’ironia che la tolleranza, ed ho cominciato a chiedermi come fosse possibile che un negozio (o paninoteca che sia) che apre il 14 Marzo 2015 (cioè una settimana fa, giorno dell’ inaugurazione) dopo grandi lavori di ristrutturazione e messa a nuovo presenti uno scalino “enorme” per chiunque si trovi in difficoltà? Non esiste più quella legge che impone ai nuovi esercizi o a quelli che hanno effettuato lavori interni di eliminare le barriere architettoniche? Dove sono gli organi istituzionali che vigilano su questo?
Ora dire che da me questo locale non avrà un euro è scontato, (e so che non interessa neanche), ma la domanda che volevo rivolgere sia ai proprietari che agli Uffici preposti del nostro caro Comune (Ufficio Abbattimento Barriere Architettoniche, Edilizia Pubblica) che hanno rilasciato tutti i permessi del caso è: era tanto difficile eliminare con una piccola rampa un gradino di 40 cm all’ interno di un locale nuovissimo che non permette di entrare a chiunque sia su una carrozzina? Forse era troppo costoso? O magari nessuno ci ha pensato? Ecco io da lontano, lontanissimo vi invito a rifletterci un attimo , e nel frattempo che cerco risposte che non trovo, mi faccio una “risata”.
Michele Filippi

La seconda lettera di Michele –Premetto che la mia polemica non è rivolta al locale in quanto tale antipatico, la mia riflessione riguarda il fatto che se loro, con una inaugurazione cosi recente, non mettono accessibili gli accessi è ovvio che nessuno lo farà mai e ripeto anche che le colpe non solo soltanto dei gestori o proprietari o chi per loro ma soprattutto di chi, preposto e pagato per vigilare proprio su queste problematiche glielo ha permesso (ed è scontato di quali uffici ed istituzioni stia parlando).

Detto cio’ volevo fare un paio di piccoli appunti in risposta anche al nuovo locale;
visto che si è parlato di permessi negati in quanto nel centro di Livorno gli edifici sono vecchi vorrei far presente che ci sono, proprio in Via Grande, negozi o attività nei quali sono stati modificati gli ingressi con rampe ecc. (qualcuno ha addirittura ascensori all’ interno) e non sto parlando solo di grandi marchi o grandi catene, basta farsi un giro per vedere.

Vorrei inoltre chiedere se anche per il nuovissimo chiosco in legno (prima non c era), che hanno posto fuori dal locale con tavolini e sedie all’ interno sono stati negati i permessi; Considerando che presenta a sua volta uno scalino piu’ o meno delle medesime dimensioni, comunque inaccessibile per chiunque usi una carrozzina, considerando il fatto che prima della apertura non esisteva, oppure è vecchio anche quello…

Vorrei infine chiedere se anche a loro piacerebbe farsi prendere “in braccio” (visto che hanno del personale formato per questo…) ogni qualvolta si desideri entrare da qualche parte… Ricordando anche che non tutti, purtroppo, possono esseri sollevati o aiutati…

Insomma, ripetendo che non ce l ho assolutamente con loro (anche se certe risposte fanno un po’ sorridere), mi sembra giusto e doveroso darsi una svegliata in questo senso… E purtroppo, ancora una volta, mi è parso di andare indietro invece che avanti.
Michele Filippi

 

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