Perché non utilizzare il gazebo per eventi culturali e non solo?

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Gentile Direttore,
le allego una immagine significativa dello stato di degrado in cui versa il “gazebo” della Terrazza. Al di là del sottolineare il comportamento incivile di tante persone, credo che principalmente questa struttura sia considerata un inutile spesa di danaro pubblico, pertanto poco apprezzata dai più. In effetti, a parte qualche servizio fotografico, non è che sia molto sfruttata: ma non doveva essere un palco destinato a fare musica? E’ così difficile lasciare che orchestre, gruppi, solisti, e anche sconosciuti autodidatti, tornino a fare del gazebo  ciò per cui fu costruito? Sarebbe spiacevole dover pensare che non lo si possa usare a causa delle innumerevoli leggi, leggine e regolamenti che di fatto bloccano qualsiasi iniziativa. Un anziano comandante dell’ Esercito mi disse una volta: “l’autorità è inversamente proporzionale alla lunghezza dei capelli dei propri subalterni”. Ovvero, certe regole vengono propinate al solo scopo di imporre l’autorità. Vuoi suonare? Devi chiedere il permesso , e la risposta è quasi sempre: “è un lavorone!”, e con ciò,  tutti buoni. Con, queste premesse non è difficile che sia il “chissenefrega” a prendere il sopravvento. E pensare che a Livorno sono decine e decine i gruppi che potrebbero riempire di musica scialbi pomeriggi e cupe serate, e per di più ” aggratisse”, pur di farsi conoscere, ma c’è da immaginare che a qualcuno darebbe noia, soprattutto perchè in genere, sul “gratisse”, è difficile fare la cresta (questa è una mia considerazione personale, ma a volte ci indovino). Vorrei aggiungere una battuta di spirito: a proposito della gente a cui dà fastidio il rumore (musica) , ricordo che il Gazebo ( quello originale), c’era prima di tante case lungomare. Non saranno mica stati loro a farlo bombardare per far tacere le trombe e i clarinetti che disturbavano la pennica di rito?

Giuseppe Di Egidio

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