“Passeggini sui bus, la regola va eliminata”

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Quale sicurezza garantisce il divieto di far salire a bordo degli autobus bambini dentro i passeggini? Da tempo esiste sugli autobus cittadini una regola aziendale che vieta di far salire a bordo bambini all’interno di passeggini e carrozzine. Tale norma è stata decisa per venire incontro alle esigenze di sicurezza dei passeggeri, come viene ripetutamente ribadito dai vertici aziendali. Di fatto sfidiamo chiunque, in primis chi ha deciso la regola e chi la difende, a dimostrare se sia più sicuro salire su un autobus dopo aver chiuso il passeggino e con un bambino piccolo in collo o salire col bambino sul passeggino.  Nel primo caso il passeggero si ritroverebbe così, dopo aver faticosamente chiuso il passeggino prima di salire, e qualora non trovasse posto a sedere (e la probabilità appare alta), ad essere costretto a lasciare il passeggino libero ed incustodito e quindi col rischio che colpisca altri passeggeri per avere la possibilità di sostenersi in piedi aggrappandosi a qualcosa e contemporaneamente tenere il bambino in collo. Nella seconda ipotesi l’adulto sarebbe in grado di controllare più agevolmente la situazione e di tenere con sicurezza e con una mano sola sia il passeggino che il bambino.
Quindi non si comprende a quale tipo di sicurezza si colleghi la norma. Ancora più sorprendente appare il fatto che ci siano autisti particolarmente zelanti nell’applicazione della legge. Senza entrare nel merito dei recenti fatti di cronaca, se fosse confermato il fatto che il responsabile non abbia permesso di far salire un passeggero con passeggino ci ritroveremmo davanti ad un fatto grave e che, se diventasse prassi in virtù della stretta obbedienza della regola, costituirebbe di fatto un atteggiamento discriminante verso una delle categorie più “deboli” e che necessitano, più di altre, di avere casomai un trattamento “privilegiato”. Un servizio pubblico primario che si lega al diritto della mobilità dovrebbe essere finalizzato anche a favorire l’inclusione di questi soggetti e di promuovere e di diffondere l’uso. Così si rischia di ottenere l’effetto contrario.
Ci auguriamo che di dovere faccia un passo indietro, sollecitato dalla ragionevolezza e dalla sicurezza dei passeggeri, e ci attiveremo comunque tramite il nostro gruppo consiliare per chiedere spiegazioni e contribuire a togliere una regola ingiusta quanto incomprensibile.

Direttivo di Buongiorno Livorno

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