Nozze gay, la coppia scrive al procuratore

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Dopo la volontà espressa dal prefetto di annullare la trascrizione del loro matrimonio avvenuta il 7 ottobre scorso – annullamento che al momento non è ancora avvenuto – Christian Rocchi e Roberto Rodriguez Perez scrivono a Quilivorno.it per esprimere la loro posizione alla luce di questa nuova prospettiva. Con un appello al procuratore Francesco De Leo.

La lettera di Christian e Roberto – Gentile Redazione, abbiamo appreso a mezzo stampa delle dichiarazioni del prefetto Costantino circa la volontá di annullare la trascrizione del nostro matrimonio. Con molto rammarico, prendiamo atto che il prefetto vuole dare esecuzione alla notoria circolare del ministro dell´interno Alfano. Riprendendo quanto detto dal tavolo ´Livorno Rainbow´ e sostenuto anche da molti giuristi esperti, a nostro modesto avviso, il prefetto si avvia a compiere un atto illegittimo poiché , in materia di cancellazione di atti pubblici di Stato Civile, l’unica autorità competente è quella giudiziaria, ovvero il giudice. In riferimento a cò, ci rivolgiamo apertamente al Procuratore capo di Livorno, dott. Francesco De Leo, affinché monitori l´attivitá del prefetto e affinché intervenga tempestivamente per il rispetto della legge qualora ravvisi una notizia di reato.
Crediamo fermamente di essere dalla parte del giusto e di non costituire nessun pericolo per l´ ´ordine pubblico´. Il nostro matrimonio deve rimanere trascritto. Cogliamo ‘occasione per ribadire che ci difenderemo nei modi e nelle sedi opportune per vedere riconosciuti i nostri diritti civili come coppia e, piú in grande, come comunitá lgbti.Non ci stancheremo mai di dire che si tratta di una battaglia di cittadinanza e di civiltá.
Ringraziamo ancora una volta l´amministrazione comunale che ci sta sostenendo su tutti i fronti, cosí come il tavolo di ´Livorno Rainbow´ e l’Avvocatura per i diritti LGBTI, Rete Lenford e non vogliamo dimenticare di ringraziare la cittadinanza di Livorno, che in grande maggioranza, sentiamo che sta dalla nostra parte.

Christian Rocchi e Roberto Rodriguez Perez

Livorno Rainbow – Il Tavolo Livorno Rainbow è un organo consultivo permanente voluto dall’Amministrazione Comunale per tutti i temi dei diritti delle persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali e Intersessuali). E’ composto da singoli cittadini e da associazioni territoriali che si occupano di inclusione sociale, di visibilità e di lotta all’omo-transfobia (leggi qui la lettera scritta da uno degli sposi, Christian, a Quilivorno.it). Gli argomenti finora affrontati al tavolo sono stati l’istituzione del Registro delle Unioni Civili, recentemente approvato dal Consiglio Comunale e la trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso. In data 7 ottobre 2014 la Vice Sindaco Stella Sorgente, su richiesta degli sposi, ha trascritto l’atto di matrimonio di Rocchi Christian, cittadino livornese residente in Svizzera e di Roberto Rodriguez Perez, cittadino spagnolo, legalmente contratto nel Comune di Las Palmas de Gran Canaria (Spagna) il primo agosto di quest’anno. E’ con grande disappunto e perplessità che apprendiamo la volontà del Prefetto Costantino di voler procedere all’annullamento d’ufficio di tale atto. Lo riteniamo un atto profondamente ingiusto e illegittimo. Ingiusto perché fortemente discriminatorio, esclusivamente motivato dall’orientamento sessuale delle due persone interessate e quindi contrario sia all’art 1 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire in uno spirito di fraternità vicendevole”, sia all’art. 3 della Costituzione Italiana “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Illegittimo perché in materia di cancellazione di atti pubblici di Stato Civile, l’unica autorità competente è quella giudiziaria, ovvero il giudice e non il prefetto. Per questi motivi il Tavolo Rainbow sostiene l’Amministrazione Comunale nel suo non voler essere complice di quest’atto ingiusto e illegittimo. Dopo Roma, Milano e Bologna anche Livorno non cancella!

 Livorno Rainbow

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