Moby Prince. Rispoli appello ai livornesi: “Partecipate”

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Ai miei concittadini,
Livorno è una città con forti tradizioni, è una città che ha una storia e una cultura multietnica che la portano a essere, generosa ribelle rivoluzionaria aperta ospitale, una città che difficilmente dimentica, che non rinnega il passato ma cerca di vivere al meglio il presente.
Una città dalle mille Associzioni culturali sociali sportive politiche, una città che è anche piena di contraddizioni.
Il 10 Aprile si svolgeranno una serie di iniziative per ricordare le 140 vittime della tragedia del Moby Prince, la prima alla quale abbiamo invitato i parlamentari, di tutti i gruppi (Alfano, Filippeschi, Bersani, Civati, Finocchiaro, De Petris, Meloni, Matteoli; Realacci, Lai, Piras, Casson, Manconi, Chiti, Granaiola, Di Maio, Frattoianni, Petraglia, Nicchi, Paglini, Filippi, Romano A., Romano L., Gentile, Crosio, Davico, Costa, Susta, Dellai, Buemi, Giorgetti, Zeller, Bianconi, Botonci, Zanda, Ferrara, Migliore, Taverna, Romani, Pisicchio, Brunetta, Speranza) per chiedergli di impegnarsi quella che per noi è rimasta l’unica speranza di avere delle risposte, la Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla vicenda.

Chiedo alla mia città di mobilitarsi affinchè si senta tangibile e forte il desiderio di giustizia che non deve animare solo i familiari delle Vittime ma l’intera collettività.

Chiedo ai livornesi di far si che quando arriveranno i familiari delle Vittime di Viareggio, di Casale Monferrato o di altre tragedie sentano la presenza di una citta ferita che non vuole dimenticare, di una città che non è omertosa come qualcuno l’ha dipinta in questa vicenda, ma orgogliosamente rivendica il diritto di sapere perché il 10 Aprile 140 esseri umani hanno perso la vita bruciati nel suo porto.

Livorno non può restare ancora una volta ai margini della vicenda, deve scrollarsi di dosso il torpore e esserci, deve forte del suo passato creare le condizioni per un futuro in cui si possa leggere nei libri di storia la verità di questa vicenda.
La solidarietà non sia solo una parola, ma un gesto, abbassate le serrande al passaggio del corteo, unitevi col pensiero ai tanti che non possono dimenticare, Livorno anche in questo sia di esempio…

Loris Rispoli

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