“Io, mamma indignata. Neanche un assessore da noi”

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Sono una mamma di un bambino che ha partecipato a “boia deh che odissea” sabato 4 ottobre per il settembre pedagogico.
Volevo dire che sono indignata! E’ bello vedere il nostro sindaco che partecipa all’eroica e si fa fotografare con tanti livornesi che hanno partecipato, invece sabato sera alla recita dei nostri bimbi tanto acclamati per lo stupendo lavoro svolto i 5 anni con il loro meraviglioso maestro, come è stato scritto, per il coinvolgimento con le famiglie, dai genitori ai nonni, e posso aggiungere per un insegnante che nonostante le riforme scolastiche ha saputo unire bimbi e famiglie facendoli diventare una sola grande famiglia, una scuola dove non impari solo a leggere e scrivere ma dove impari a vivere, dove il “diverso” non è un peso ma la forza di un gruppo, dove impari a ricevere ma sopratutto a dare, dove l’ egoismo del singolo non trova spazio perchè la forza è il gruppo. Insomma una scuola dove che ti forma come persona, come cittadino del futuro. Ecco io penso che in quella platea ci doveva essere l’ assessore all’istruzione (o un piccolo rappresentante del Comune) per rispetto di questi bimbi che nonostante il nuovo passaggio alle medie non si sono tirati indietro ed hanno iniziato settimane prima le prove (anche alle 21 fino a tardi) e i genitori che hanno accantonato il lavoro per esserci ma sopratutto per il maestro che ha dato l’ anima insieme ai suoi alunni fecendo loro capire che era un onore essere stati scelti per il settembre pedagogico perchè non tutti hanno avuto questa opportunità. I nostri figli dopo aver avuto un insegnante cosi hanno capito quale onore avevano avuto e che loro dovevano esserci non per loro, non per noi famiglie ma per il loro maestro. Sì mi dispiace ma sono infastidita che il Comune non era li presente è perchè è stata una grande mancanza di rispetto! So che di sabato sera alle 21 poteva pesare ma per loro era veramente importante , detto questo vedere insegnanti, ex insegnanti, nuovi professori essere commossi e farci i complimenti o come ha detto una professoressa “in questa classe avete avuto tutto”, non ha prezzo! Bravi bimbi e grazie maestro Eugenio che ci hai regalato quest sogno.
Elena Mataresi

Grazie a chi ha capito il mio sfogo e chi non mi ha capito….
Volevo ringraziare chi ha capito il mio sfogo e rispondere a chi è stato ignorante ed offensivo: io sono la mamma del bimbo diverso, certificato, disabile o handicappato scegliete voi l’ aggettivo , essere scelti al settembre pedagogico (interamente ideato e organizzato dal comune il quale ha invitato questi bimbi) no è da tutti e vedere un bimbo certificato che recita felice e sicuro come gli altri sul palco è la dimostrazione che nonostante i vergognosi tagli fatti alla scuola grazie all’ unione e alla forza di un gruppo è possibile, in più il giovedì precedente noi genitori di bimbi disabili eravamo in comune per un consiglio per rivendicare i loro diritti ed erano presenti il vicesindaco,l’ asl e il provveditore il quale ha detto che dovevamo fare ricorso al tar per ottenere le ore mancanti da quelle richieste (ore che gli spettano per legge visto che “godono” della legge 104) be chi può visto che io lavoro da anni nelle scuole come custode delle ditte e che grazie all’ ultimo appalto lavoriamo per 8 ore settimanali (come mamme e lavoratrici abbiamo detto piùvolte a comune e prefetto che nelle scuole mancano carta e prodotti ma nessuno ci ha ascoltate) so che questi non sono veri problemi ! ma era doveroso che sabato fosse presente un rappresentante del comune , infine vorrei dire che io non ho fatto nessun paragone politico tra questo comune ed il precedente ma ho semplicemente puntualizzato un errore fatto e concludo rispondendo a chi mi ha detto che sono un’ altra ad essere attaccata a 70 anni di pd e che loro vanno avanti lo stesso be che dire io provengo orgogliosamente da una famiglia di comunisti , nel mio corpo scorre sangue di partigiani che con il Pd non hanno niente in comune, e molto speranzosa del cambiamento pero volevo dire a quella persona che chi sta adesso in comune ha una doppia responsabilità quella di cambiare senza fare i soliti errori ma con un nome diverso.
Elena Mataresi

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