M5S: “Pd e Rossi? Solo scenografie da film”

Mediagallery

Il Movimento Cinque Stelle va all’attacco del Pd e del Governatore Rossi a seguito del grande sciopero cittadino andato in scena martedì 25 novembre scorso sottolineando il lavoro concreto per il rilancio della città che la giunta, a detta del M5S, starebbe facendo da sei mesi a questa parte. “Una scenografia hollywoodiana – scrivono i grillini livornesi – che fa salire sul teatrino i personaggi di spicco artefici di un’opera shalesperiana”.

Ecco il testo integrale, che riceviamo e pubblichiamo, del Movimento 5 Stelle Livorno –  Mentre la giunta comunale a 5 stelle continua a porre in essere azioni concrete per il rilancio della città, con la manifestazione sindacale del 25 Novembre 2014 si chiude il cerchio della macchinazione messa in atto dai sindacati confederali, una scenografia hollywoodiana che fa salire sul teatrino tutti quei personaggi di spicco artefici della più degna opera shakespeariana. Sul palco sono presenti tutti quei politici, autorità locali e regionali che il dramma a lungo metraggio fino ad oggi hanno promosso, mediante lo smembramento del tessuto sociale ed economico della nostra amata città.

Le figure in scena spaziano da Rossi a Simoncini da Franchi al presidente dell’Autorità Portuale Gallanti, Strazzullo, Confindustria, tutti presenti alla manifestazione, un’allegra compagnia teatrale di attori mascherati da risolutori di una crisi logora ed incessante che loro stessi hanno contribuito a mantenere, alimentare e promuovere, attraverso l’ausilio di politiche scellerate indicate dalle loro classi dirigenti, seguite da azioni indirizzate verso obbiettivi di svendita delle società pubbliche, di beni e servizi, di società partecipate e di beni patrimoniali, cibo per le fauci degli avvoltoi di turno, pronti a strappare gli ultimi ossicini avanzati.

I protagonisti dello status di crisi della città manifestano sempre la stessa trama d’azione al fine di ostacolare con ogni mezzo a loro disposizione, la giunta a 5 stelle e le sue linee programmatiche di rilancio della città, del territorio e dello sviluppo occupazionale. Ci sorprende l’adesione dell’Autorità Portuale a sostegno dei lavoratori, quando i piani industriali dei riparatori navali che propongono un programma di assunzioni triennale con contratti a tempo indeterminato per quasi 300 lavoratori, sono inspiegabilmente finiti nei cassetti o peggio nei cestini di un’Autorità Portuale che resta sorda sulla linea di recupero e rilancio del bacino di carenaggio. La mozione di indirizzo approvata dal consiglio comunale 5 stelle e che formalizza l’opzione sulle grandi riparazioni navali evidentemente non interessa, quanto meno poco importano 300 posti di lavoro di questi tempi: meglio promuovere l’edificazione di immobili e villette !

Di fronte a tutto questo scenario che fa il sindacato ? Fa il sornione applicando la strategia dell’immobilismo e della non lotta senza neanche proclamare 1 ora di sciopero, fino a che un giorno, svegliato dalle urla disperate dei lavoratori che perdevano il posto di lavoro suonava la carica dello sciopero generale di tutti i settori, uno sciopero generale da tanto urlato e richiesto dai cittadini e i lavoratori !
Cavalcando l’onda del malessere mediante il sostegno di qualche facinoroso tesserato politico fuoriuscito dai famosi circoli periferici di marca PD, i tentacoli degli anti-grillini si avventano demagogicamente ancora sulla giunta a 5 stelle scaricando ogni tipo di responsabilità: ne è chiaro esempio il caso Cooplat, una cooperativa privata il cui fatturato per gli appalti della sola Toscana si aggira intorno agli 84 milioni di euro, una società leader nei servizi che occupa una forza lavoro di circa 3000 dipendenti.

Di fronte a questi dati ci fa sorridere il fatto che non riesca, o peggio non manifesti volontà di ricollocare circa 8 dipendenti degli attuali 78 per poter permettersi di partecipare e competere in una gara pubblica sugli appalti per i servizi di spazzamento, mantenendone lo standard contrattuale ! Nonostante che il Comune fissi come base d’asta 3.489.000 euro annui, (+200.000 circa rispetto all’ultimo bando), e visto che dai 4.020.000 contabilizzati dalla vecchia amministrazione PD a copertura dello spazzamento, sono venuti meno i 2.500.000 milioni provenienti dalla società OLT convogliati dalla giunta precedente PD a copertura del servizio di raccolta porta a porta, ci lascia esterefatti e perplessi l’incredulità di un De Filicaia che aleggia come un’entità fornendo suggerimenti e consigli più politici che risolutivi ai già martoriati lavoratori Cooplat. Tra occhiolini e ammicchi, sindacati e partiti politici anti-grillini desensibilizzano trattative democratiche e condivise favorendo indirettamente atteggiamenti che spesso scaturiscono in veri e propri linciaggi di offese e minacce da parte di alcuni, nei confronti del consiglio e della giunta stessa. Nel frattempo le nostre strade abbondano di sporcizia e disordine perenne!

E’ di poco fa la notizia pubblicata secondo la quale il TAR respinge il ricorso sulla sospensiva della società Cooplat, augurandoci che il tavolo di trattative e di confronto condiviso e democratico avviato da Nogarin riesca a slegare gli ultimi nodi della questione nel buonsenso delle parti in completa onestà e trasparenza. La trasparenza e la chiarezza non sembrano però far parte del vocabolario di un Presidente della Regione, Enrico Rossi che accompagnato dal suo fedele assessore Simoncini, enfatizza con un gioco semantico e giri di parole la non partecipazione alla manifestazione del nostro Sindaco Nogarin con la complicità di media e TV locali, tra giornalisti sorridenti, penne e fogli volanti sopra il palco della vergogna !. Tra fischi e dissensi, Rossi preferisce promuovere la sua prossima campagna elettorale spot, mentre Nogarin si trovava all’interno dell’importante tavolo di trattativa al Ministero dello Sviluppo Economico MISE per la questione TRW, un tavolo al quale il nostro bel noto Presidente della Regione ha preferito disertare: la sua campagna elettorale per le prossime Regionali è ovviamente più importante della drammatica concertazione dei lavoratori TRW !

E che dire della sparata elettorale tra effetti speciali, dove il Presidente Rossi tira fuori magicamente il coniglio dal cappello paventando fondi per l’attuazione di un piano regolatore portuale misero di analisi e povero di dettagli di progetto, piani e cronoprogrammi ? Un piano regolatore che non vorremmo sia chiave di volta per l’avvio di una nuova era di colate di cemento, espropri, gare e garette per le solite aziende, senza che si abbia un chiaro riscontro oggettivo in senso di sviluppo e posti di lavoro di cui la città ha urgente e immediato bisogno ! Per tutto questo il Movimento 5 Stelle Livorno dice basta ai continui strumentalismi, alle pressioni ed attacchi dei vecchi partiti coesi, che distolgono dai reali obbiettivi di benessere rilancio e crescita di cui tutta la città necessita.

Movimento 5 Stelle Livorno

Riproduzione riservata ©