Lettera aperta del comitato precari e disoccupati ai lavoratori Trw

In questi ultimi mesi la nostra città è stata investita dall’ennesima crisi occupazionale. Centinaia e migliaia di posti di lavoro sono andati persi e purtroppo la stessa sorte toccherà a breve anche ad altri lavoratori.  In molti affermano che Livorno avrebbe bisogno di 20.000 posti di lavoro per “ripartire”.Si sente parlare sempre più spesso di grandi investimenti, progetti, grandi opere e project financing  (società e multinazionali che finanziano in parte le infrastrutture)  ma non si parla invece delle risorse pubbliche che la nostra città avrebbe e che non vengono mai sfruttare. Il caso più emblematico è quello del bacino di riparazione , il più grande del Mediterraneo.

Il bacino se rimesso in sesto e gestito correttamente potrebbe occupare centinaia di lavoratori per decine di professionalità diverse.  Lo dimostrano i dati e gli esempi concreti che arrivano da altre città portuali come la nostra.
Il bacino di riparazione è in stato di abbandono da anni a causa delle scelte criminali e scellerate delle varie amministrazioni che si sono succedute.  Un bene pubblico “regalato” ai privati affinchè non venga mai utilizzato. Si è preferito invece investire su enormi speculazioni edilizie inutili e dannose per la città che di fatto non hanno “creato” posti di lavoro decenti ma hanno solo arricchito le tasche di qualche bandito speculatore senza scrupoli.  L’esempio della Porta a Mare è sotto gli occhi di tutti. ( Sembra che l’area della Porto 2000 sarà ugualmente interessata da speculazioni).
Il nostro appello è rivolto a tutti gli ex lavoratori e le lavoratrici della Trw ( con i quali abbiamo seguito costantemente la loro vertenza ) della MTM, della Ex Delphi e a tutti i disoccupati Livornesi che da anni lottano per la propria dignità.

Vogliamo che il bacino non sia regalato ai soliti privati ( qualsiasi essi siano) ma gestito dal pubblico direttamente con i lavoratori.( società a maggioranza pubblica come a Genova o cooperativa). Vogliamo che tutte le risorse pubbliche vengano messe a disposizione dei lavoratori senza bisogno di regalare altri soldi, infrastrutture e terreni  alle società private.
Non vogliamo altri ricatti da parte di chi dice di voler mettere i soldi – oltretutto pubblici – a patto che si faccia come vuole e cioè a patto di favorire le solite imprese private che vengono a lucrare sul nostro territorio
Vogliamo l’unità tra lavoratori e disoccupati per il bene comune della città e per questo contestiamo qualsiasi tentativo di divisione,  imposto dall’alto, in difesa di interessi che non sono quelli dei lavoratori e delle lavoratrici.
Invitiamo tutti a contattarci  all’indirizzo [email protected] gmail.com o direttamente sulla pagina facebook del comitato precari e disoccupati

Comitato livornese precari e disoccupati

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