A casa a 52 anni dopo 20 anni di lavoro

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Buongiorno, mi chiamo Stefano Manzi , ho 52 anni, sono dipendente o meglio si può dire ormai ex dipendente dell’Agenzia espressi dove ho lavorato fino a settembre 2014 per 20 anni e più, lavoravamo per conto di poste italiane, tutto ok fino a quando il nuovo amministratore ha deciso di non rinnovare o prorogare il nostro contratto lasciando cosi a casa migliaia di persone in tutta italia (le tanto famose agenzie di recapito), da quel momento, cioè ottobre 2014 siamo andati in cassa integrazione, e già questo mi piacerebbe sapere come pensano che un povero cristo possa riuscire a campare se ancora oggi stiamo aspettando e non abbiamo ancora preso 1 solo euro di quello che è un nostro diritto avere. Su questo mi viene in mente i tanto acclamati tagli alla politica e agli stipendi dei nostri amati politici, ma certo loro non hanno bisogno di cassa integrazione e meno che mai di pensare ad arrivare ad avere una pensione dignitosa che possa permettere di vivere ad una persona normale, certo se nelle mie condizioni, ma anche quelle di tutti i miei colleghi e compagni di lavoro (e tutti quelli che stanno perdendo o hanno perso il lavoro) ci ritroviamo un giorno a rubare una scatoletta di tonno al penny market, perchè i soldi che mi spettano di cassa integrazione e con cui dovrei mangiare sono fermi, oppure non ci sono, ma anche quando dicono di esserci le coperture per gli ultimi mesi del 2014 e per tutto il 2015 questi soldi continuano a non vedersi e le mie tasche restano vuote; certo che se rubo quella scatoletta commetto un grave crimine, mica posso dire alla cassiera scusa sai ma quando mi danno quello che mi devono passo e te la pago, mi portano alle sughere anche da incensurato, poi però leggo di tutte le ruberie dei nostri politici, dai più alti all’ultima ruota del carro e poi leggo sentenze di giudici che assolvono perchè inconsapevoli di rubare e spendere per le loro cavolate i nostri soldi pubblici, poverini mi viene da pensare in fondo mica lo sapevano, e cosi continuano a fare quello che gli è permesso. Ma a parte lo sfogo e l’odio profondo verso la classe politica tutta, dal 1 giugno di questo anno mi ritroverò a casa (cassa integrazione finita, finita prima ancora di poter riscuotere il primo euro), con 24 mesi di disoccupazione, forse 24 ancora non ne sono sicuro, disoccupazione si che ti dovrebbe permettere di affrontare almeno qualche mese con un leggero respiro di aria in più, non parlo di speranza perchè prima di trovare un lavoro a questa età si fa prima ad andare sulla luna in autobus e Renzi si pavoneggia con la presa in carica dello stato per chi si trova nelle nostre condizioni, presa si ma per il c…
In queste righe vorrei ringraziare Giovanni Giannone titolare dell’Agenzia Espressi che nonostante io non abbia più un euro da avere ogni volta che ci vediamo mi chiede se ho bisogno di qualcosa, ringraziarlo per aver cercato e cercare ancora lavoro per tutti noi senza dover mandare a casa nessuno, questo almeno glielo devo, il nostro titolare ci è venuto incontro, o almeno ha provato in tutti i modi per soddisfare ogni nostro bisogno economico dovuto a questa situazione di merda in cui siamo piombati non certo per colpa sua. Un grazie sentito anche a chi come rappresentante sindacale si è occupato, e ancora lo sta facendo, di questa penosa vicenda, beh direi basta, ci sarebbe da rivolgere ancora qualche apprezzamento sulla nostra classe politica, sulla nostra amministrazione, ma lascio al giudizio di ognuno quello che hanno fatto ma soprattutto quello che stanno facendo.

Stefano Manzi

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