Il 12 sciopero della polizia locale. Ecco perché

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“Ci scusiamo con i cittadini, ma sabato 12 settembre siamo costretti a scioperare per vedere se ci danno gli strumenti per poter lavorare .” annuncia il Dirigente sindacale della Segreteria Provinciale S.U.L.P.L. di Livorno. “Sono oltre 11 anni che il Consiglio d’Europa ha indicato agli Stati membri di parificare lo status giuridico delle Polizie Locali a quelle Statali e l’Italia è rimasta l’unica Nazione a non avervi adempiuto.” ha dichiarato Mario Assirelli, Segretario Nazionale S.U.L.P.L., Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, il maggiore sindacato della Categoria. “Eppure le Polizie Locali, ormai impegnate sul territorio per la sicurezza urbana, ogni anno contano migliaia di feriti e persino dei caduti in servizio,” ha aggiunto Assirelli, che è anche un funzionario nella Polizia Locale di Sassuolo “ma in Italia sono solo considerati impiegati in divisa, alla stessa stregua di chi sta dietro ad uno sportello a mettere timbri e dunque sprovvisti di tutele, addirittura con la riduzione dello stipendio in caso di assenza legata ad infortunio sul lavoro. Così siamo solo carne da macello.” “In questa confusione di ruoli, poi, succedono eventi come quelli del recente Capodanno di Roma,” dove pensandosi impiegati e alla pari degli altri comunali, i poliziotti locali se ne sono stati a casa propria !!!”. “E insieme allo sciopero, con delegazioni provenienti da tutte le Regioni e anche da questa Provincia, manifesteremo lo stesso giorno a Napoli” ha concluso Assirelli “manifestazione riconosciuta con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, portando una corona sul luogo dove poche settimane fa sono morti ammazzati i nostri Agenti, Vincenzo Cinque e Francesco Bruner, mentre cercavano di portare in salvo la gente dal tiro del fucile di un folle. Manifesteremo per ricordare il loro sacrificio e quello degli altri colleghi che sono caduti nell’adempimento del proprio dovere (Correva infatti il 12 settembre del 1943, quando la ferocia nazista, barbaramente trucidò 11 vigili urbani del Comando di Barletta, rei di aver favorito i partigiani.), e per rammentare al Governo e al Parlamento che ”senza inserirvi anche la Polizia Locale, la tanto decantata riforma delle Polizie italiane sarà solo un palliativo agli occhi della gente.”

La Polizia Locale Italiana, continua il segretario provinciale SULPL di Livorno, ha un enorme potenziale professionale ed umano che attende solo di essere dotato di adeguati strumenti normativi e operativi per poter essere utilizzato al massimo. Quasi 60.000 (sessantamila) unità tra uomini e donne che, seppur privi di idonei strumenti normativi di tutela, ogni giorno e da molti anni già operano a tutela della legalità e del rispetto delle norme statali e locali, con sacrificio per le proprie famiglie e purtroppo spesso anche per la loro stessa incolumità (Sono le cifre dell’osservatorio dell’Asaps, “Associazione sostenitori e amici della polizia stradale”, a parlare: Sono 2 mila tra Poliziotti Carabinieri e agenti di Polizia Locale aggrediti nel 2014 ed un aggressore su 5 è armato. Secondo il dossier, ogni quattro ore almeno un operatore tra poliziotti, carabinieri, agenti di polizia municipale, appartenenti ad altre forze di polizia o pubblici ufficiali in genere, è costretto a ricorrere a cure ospedaliere, spesso con pesanti conseguenze invalidanti, sia fisiche che psicologiche ). Rinunciare a dotare di idonei strumenti tali operatori equivarrebbe a voler rinunciare ad un ingente risorsa a disposizione per garantire maggiore sicurezza. Questo non è uno sciopero per rivendicare “aumenti stipendiali”, prosegue la Segreteria Provinciale SULPL di Livorno, “questo è uno sciopero per essere dotati degli strumenti normativi ed operativi affinché si possa poter esercitare al meglio delle nostre possibilità il nostro lavoro ed affinché agli operatori della Polizia Locale, e di conseguenza ai cittadini, sia garantita la dovuta e migliore sicurezza possibile.

Il Segretario Provinciale SULPL Riccardo Martelloni

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