Dipendenti Kayser Italia: solidarietà agli operai Trw

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Arriva la solidarietà di chiunque per la delicatissima questione che tiene con il fiato sospeso circa 500 famiglie legate a filo doppio con la Trw (clicca qui per leggere tutta la vicenda Trw, dallo sciopero, alla protesta a Confindustria all’ottenimento del tavolo a Roma il 29 ottobre). Qui sotto ecco la lettera inviata dagli operai della Kayser Italia, azienda leader del settore aerospaziale (clicca qui invece per leggere la lettera di un’operaia della Trw).
Nel frattempo il sindaco Nogarin ha annunciato agli operai della fabbrica di via Enriques riunitesi ieri pomeriggio all’interno dei capannoni della zona industriale di Livorno,  che la proposta effettuata da Comune, Regione e Governo presentata alla multinazionale è stata quelle di tenere aperta l’azienda ancora per un anno. “Il tempo necessario – ha spiegato il primo cittadino al telefono in vivavoce ai circa 300 operai presenti nella sala riunioni della Trw- per poter trovare tutte le soluzioni appetibili del caso mantenendo produttivo il sito per tutto il 2015”.
Ecco la lettera dei dipendenti Kayser Italia:
I dipendenti della Kayser Italia Srl di Livorno, azienda del settore aerospaziale presente da oltre 25 anni nel tessuto produttivo della provincia di Livorno, intendono esprimere tutta la loro preoccupazione e solidarietà nei confronti degli oltre 400 dipendenti della Trw che vedono in questi giorni messa  in dubbio la continuità del loro posto di lavoro. Auspichiamo che le parti coinvolte; proprietà Trw, Confindustria Livorno, OO.SS.  e Istituzioni cittadine riescano a trovare una soluzione positiva per il futuro dei dipendenti lavoratori e delle loro famiglie in un momento già difficile per l’economia della città e del paese.

Con spirito di solidarietà,
i dipendenti e la RSU Kayser Italia

Il presidente della Provincia Franchi ha incontrato la Rsu della Trw –La chiusura della Trw di Livorno è inaccettabile, soprattutto alla luce dei sacrifici che i lavoratori e le lavoratrici hanno fatto in questi anni, con grande senso di responsabilità, per garantire e mantenere l’equilibrio dei costi dell’azienda”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Provincia, Alessandro Franchi, che ieri si è recato allo stabilimento di via Enriquez per incontrare i rappresentanti della RSU e portare loro la solidarietà e la vicinanza dell’Amministrazione Provinciale, in questo momento di grave difficoltà.
Il presidente ha, poi, aggiunto che la Provincia si unisce alle istanze avanzate dalle istituzioni locali e regionali e dal governo per il mantenimento dell’attività produttiva e, alla luce del nuovo ruolo dell’Ente e della riorganizzazione istituzionale in atto, garantisce la collaborazione per ogni altra attività utile al sostegno dell’occupazione e dei lavoratori.

Trw Livorno, Simoncini: un anno di tempo per trovare soluzioni alternative – Chiediamo al governo un impegno straordinario sull’area di Livorno, così come è già avvenuto per Piombino e in questo senso abbiamo da tempo avanzato richiesta di riconoscimento di area di crisi complessa. A ribadire la sollecitazione, già rilanciata dal presidente Enrico Rossi, è stato l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini che oggi, a margine del consiglio regionale e poi rispondendo ad interrogazioni aula , ha fatto il punto sulle principali vertenze che stanno gravando pesantemente sul territorio livornese. Trw Reduce, insieme al sindaco di Livorno, dall’incontro a Roma con il vice ministro allo sviluppo economico Claudio De Vincenti e i vertici della multinazionale Trw, Simoncini ha ribadito che la decisione di chiudere lo stabilimento è inaccettabile.  “All’azienda abbiamo perciò chiesto, in prima battuta, di tornare sulla decisione presa – spiega – in ogni caso abbiamo comunque proposto, in accordo con Ministero e Comune di Livorno, il rinvio di un anno di qualunque determinazione. Un anno di tempo che dovrà servire a trovare soluzioni alternative, anche in relazione al cambio di assetto societario in programma all’interno dell’azienda. Una soluzione alternativa che Governo, Regione e Comune sono pronti a supportare con gli ammortizzatori sociali e gli strumenti di cui dispongono”.  Raffineria Eni Anche per quanto riguarda lo stabilimento di Eni di Stagno, la Regione, nell’incontro fissato a Roma per il 23 ottobre, ribadirà il suo no ad un disimpegno per quanto riguarda l’attività di raffinazione. In quell’occasione la posizione, condivisa con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, si articolerà su tre punti: riconferma del sito produttivo sul territorio, garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali, ruolo di Eni che dopo decenni di presenza sul territorio deve comunque restare come garante, nel rispetto dei primi due punti, di un piano industriale e finanziario credibile. Lucchini Sarà il Commissario straordinario della Lucchini Piero Nardi a dare conto degli esiti della verifica di merito sulla proposta di acquisto avanzata dal gruppo JSW. Quanto alla nuova offerta di un gruppo algerino, l’assessore Simoncini ha precisato che la Regione non è stata, ad oggi, ufficialmente coinvolta. “Credo comunque sia un fatto positivo – ha detto – ribadendo l’interesse della Regione per proposte che prevedano il mantenimento di un’area a caldo e la salvaguardia dell’occupazione”.

 

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