Giannini: “Ripartiamo dalle 3207 preferenze”

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Dopo aver raccolto,una marea di preferenze, 3207, alle scorse elezioni regionali ho capito che non sono le preferenze ad una persona, ma a una volontà di essere rappresentati da qualcuno che simbolizza il modo di pensare di mondi spesso invisibili, come quelli del volontariato, della cultura , della scuola, del lavoro ecc..
Questo mi responsabilizza da una parte e mi libera dall’altra. MI responsabilizza , perché non puoi sparire a causa di una legge elettorale che ferisce il senso della rappresentanza di un territorio e ferisce la democrazia stessa, non si può dare il ruolo di consigliere a chi nella stessa lista prende 1100 voti meno solo perché rappresenta un territorio protetto come quello di Firenze, già provincia metropolitana e quindi avvantaggiata . mi responsabilizza perché dovrò insieme ad altri premere affinché i due consiglieri della lista Si, che mi hanno rassicurato in questo senso , si occupino del porto di Livorno dei contributi culturali a Livorno ( ultimi in toscana a causa di Rossi) , del fondo per l’autosufficienza ( ultimi in toscana a causa di Rossi.) ecc… Mi responsabilizza perché e’ importante che mi confronti con elettori e non elettori sull’analisi del voto e le prospettive. Quello che e’ accaduto il 9 giugno alle 21 al circolo Arci Farnesi di coteto e’ un mezzo miracolo : duecento persone in una sala chiusa a discutere di politica sono il segno della volontà di riappropriarsi della partecipazione e quindi della capacità di incidere nelle decisioni, perché le decisioni devono essere prese dopo averci ascoltato, e se mi volto vedo i 3207 che mi hanno votato e che mi responsabilizzano ad agire.
Ed e’ per questo che ho proposto la mia analisi del voto che si è mossa su quattro problematiche evidenti: astensionismo, lega, Renzi e Rossi ancora presidente; problematiche che rischiano di mettere il nostro territorio fuori gioco . Il fenomeno del razzismo dilagante e’ la massima vittoria del sistema che ora ha la possibilità di far leva su due paure : il migrante ed il leghista . il migrante come colui che ti toglie quello che non hai perché ti e’ già stato tolto dal dieci per cento degli italiani che si sono arricchiti dalla crisi ed hanno mangiato, ma non tutti vogliono semplificare in modo così rozzo, ed anche per perbenismo ,provano a portare avanti un leggero razzismo anti Salvini più consono ad una classe sociale borghese-prudente.
Ed anche l’asse Renzi- Rossi con il primo che detta legge ed il secondo che applica sulla cavia toscana le micidiali riforme che poi dovranno giungere a livello nazionale, vedi legge elettorale che esclude Livorno dall’opposizione. Ed in tutto questo le persone anestetizzate decidono di non andare a votare. la lista SI e’ andata benino a Livorno ed andata meglio delle liste di sinistra nelle altre regioni, ma e’ una magra consolazione perché il 6,4 e’ deludente e non e’ il risultato che risponde ad un bisogno. SI e’ stato uno strumento utile, che potrà essere utile come gruppo consiliare in regione, ma non può essere la base della ricostruzione, troppi mondi ricchi sono rimasti fuori.
Ma questo risultato mi libera anche dal rischio di essere imprigionato in un ruolo e di riflettere liberamente su una parte dei motivi del mio successo elettorale, che credo non sia inutile, ovvero la capacità di confrontarmi liberamente senza costringere gli altri ad un’appartenenza troppo poco chiara per essere vincolo, per questo ho parlato di gruppi in fusione che si uniscono emotivamente ma senza formalizzazioni. L’ipotesi del gruppo in fusione non si contrappone ad altro non rifiuta altri modelli ma vuole esistere perché talvolta la politica diventa un tatticismo afasico mentre noi abbiamo bisogno di energia e di non essere ingabbiati.Questo sento come mio ruolo che non e’ ne migliore ne peggiore di altri ma quello che interiormente sento mio e che in qualche modo il grande successo di persone alle iniziative in campagna elettorale ed a coteto per il post voto mi sono state riconosciute. Non ho aspirazioni personali rispetto a ruoli, ma sento che posso esserci per stimolare discussioni e dinamiche. Mi auguro che nasca presto una costituente nazionale della sinistra ad adesione individuale altrimenti sarà il solito cartello . mentre Livorno deve ripartire dal dialogo a sinistra non dimenticando anche chi non era nella lista SI ma responsabilmente ha dato indicazione di votarla , perché non posiamo permetterci di perdere forze dinamiche e vive , compresi i partiti , ma quando questi escono dalle loro dinamiche e osmotiche e si aprono davvero senza riproporre procedure castranti che allontanano le persone che nel momento della sofferenza hanno bisogno di sentirsi vive , non per ritrovare fiducia nella classe politica, ma perché la classe politica sia esclusivamente la rappresentazione del popolo , allora ci troveremo in spazi larghi e potenti perché un popolo che ragiona, un’assemblea che riflette , un gruppo che discute oggi e’ purtroppo già rivoluzionario.
E noi non ci fermiamo qui .
Lamberto Giannini

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