Fortezza Vecchia off limits ai disabili

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Torna a farsi sentire il problema dell’accessibilità ai luoghi pubblici per i disabili nella nostra città. In questo caso parliamo della Fortezza Vecchia. A mettere in luce la questione il presidente di Sport Insieme Livorno e dei Paraplegici Livorno che puntano il dito sul ghiaino presente al piano terra del bastione della Canaviglia che di certo non aiuta l’utilizzo della carrozzina.

La loro lettera: “Se io fossi il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno non avrei fatto posare 10 cm. di altezza di ghiaino al piano terra del bastione Canaviglia e lungo tutto il corridoio cannoniera, in modo da rendere di fatto inaccessibile alle persone disabili, quell’unico, piccolo spazio, ancora “fruibile”, all’interno della Fortezza Vecchia. Se io fossi stato al vertice di Palazzo Rosciano avrei chiesto ai miei tecnici di individuare altre soluzioni e di usare altri materiali, per altro facilmente reperibili sul mercato, in modo che anche le persone in carrozzina potessero partecipare alle molte iniziative che sono programmate in futuro, all’interno del bene architettonico più importante della città.
Se avessi la responsabilità di ricoprire quell’incarico valuterei bene i rischi e le limitazioni dell’uso di quella macchina elettrica, non omologata per trasportare persone di un certo peso su pendenze così elevate e selciati tanto sconnessi. Quella macchina è solo una “soluzione” alternativa, provvisoria, di tamponamento, che certamente ha dato la possibilità a persone con problemi di deambulazione di raggiungere i piani superiori della Fortezza, ma non può essere usata da persone che sono obbligati a vivere su una sedia rotelle e che dunque, di fatto, continua ad escluderle.
Se fossi la persona che ha il potere di scegliere la priorità delle cose da fare nell’area demaniale del porto di Livorno metterei al primo posto l’accessibilità a chiunque della Fortezza Vecchia. Avrei contattato i migliori professionisti del settore, quelli che hanno reso accessibili monumenti e beni architettonici di tutta Europa, quelli che hanno progettato percorsi accessibili e ascensori all’interno del Colosseo o di Palazzo Vecchio o di tantissime altre strutture, ben più antiche della Fortezza, che costituiscono il nostro immenso patrimonio storico, e avrei chiesto loro di fare un progetto serio con una stima dei costi e dei tempi di realizzazione. Avrei, in seguito, convocato i rappresentanti delle associazioni di disabili cittadine spiegando e manifestando la mia ferma intenzione di raggiungere questo obiettivo nei più brevi tempi possibili.
Io, però, non sono il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno. Io sono un cittadino livornese disabile. Sono una persona che, come molte altre, quel maledetto ghiaino se lo è sentito tirato in faccia come un inutile provocazione dettata dalla superficialità o dall’incompetenza o da non so che cosa; come ultimo atto di una lunga serie di errori sulla gestione di questo “problema”. Sono una persona che resterà fuori dalla Fortezza Vecchia per ancora molto tempo e che continua a scrivere inutili lettere solo per tenere a giusta distanza la rabbia e la delusione nel percepire che il presente di altre città Toscane è ancora un futuro lontanissimo a Livorno. Sono un disabile che percepisce l’arrivo di tempi difficili in città e che si consola con un’unica certezza: peggio di così non si può proprio fare!”.

Claudio Rigolo, presidente Sport Insieme Livorno
Fabrizio Torsi, presidente Paraplegici Livorno

 

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