Cassonetto a fuoco: “Chiamo il 115 e risponde Roma”

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Tre cassonetti a fuoco. Uno in via della Fiera di Sant’Antonino domenica 4 gennaio, intorno alle 23, un altro nella notte in via Amedeo Modigliani e il 5 gennaio a Nugola, in via degli Ulivi, vicino al campo sportivo. Il primo e il secondo non è escluso che siano dolosi. Potrebbe essere casuale invece quello di Nugola.
Su quest’ultimo episodio riportiamo la lettera che ci è arrivata da una nostra lettrice, Francesca – Il 5 gennaio è successa una cosa sconcertante. Abito a Nugola e verso le 14 quando sono uscita e sono andata a gettare l’immondizia da uno dei cassonetti usciva del fumo. Aumentando mi sono rivolta ad una coppia di ragazzi dicendo che chiamavo i vigili del fuoco. Tutto normale, solo che facendo il 115 invece di indirizzarmi ai vigili del fuoco di Livorno hanno risposto quelli di Roma! Hanno provato inutilmente a contattare quelli di Livorno e a deviarmi al centralino di Livorno. In contemporanea mentre ero in attesa da Roma ho fatto chiamare dai ragazzi le forze dell’ordine per far chiamare i pompieri. Solo in questo modo, trascorso un po’ di tempo, hanno allertato i pompieri. Non sono a conoscenza di quanto tempo sia passato perché sono dovuta andare via lasciando i ragazzi in attesa. Trovo vergognoso quanto accaduto. E se fosse stato qualcosa di più grave? Cosa poteva succedere? Non ho parole.

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