Caso Aamps. Bacci e Bellandi: “Piena fiducia nella magistratura”

Ma Grillo e soci riflettano prima di urlare "al lupo", scordando i guai di casa con Marzovilla nominato da Nogarin. Gestione instabile, nessun piano industriale e debiti lievitati in un anno: ecco le vere cause della crisi di Aamps

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Come è noto l’ex assessore Nebbiai ha ricevuto un avviso di garanzia. Siamo certi che la magistratura farà bene e in tempi brevi il proprio lavoro facendo piena chiarezza sulla vicenda, nell’interessi di tutti.
Ciò detto riteniamo che sia giusto astenersi dall’esprimere qualunque altra opinione sulla vicenda, specialmente sulle indagini in corso, anche perché in proposito sappiamo soltanto quello che hanno scritto i quotidiani cittadini.
Altra questione è la triste strumentalizzazione della notizia da parte di Grillo, degna della più banale macchina del fango.
Su questo punto è doveroso sottolineare come la contestazione che viene avanzata a Nebbiai, indipendentemente dalla sua fondatezza, appartenga al passato e poco o niente abbia a che fare con la situazione attuale dell’azienda.
Ricollegare la scelta del concordato in continuità, con quella indagine non ha alcun fondamento. Se l’Azienda è ad un passo dal fallimento lo si deve alla mancanza di un qualsivoglia piano industriale, ad un aumento dei debiti di 17 milioni in un anno, ad una differenza tra costi e ricavi passata da +908mila € a -2,9 milioni nel corso del 2014 ed infine ad una governance tanto instabile da vedere il cambio di 5 amministratori in 18 mesi.
Queste sono le vere cause dell’attuale crisi di Aamps, tutto il resto è solo propaganda. Invitiamo quindi Grillo&Co. quantomeno a consultare meglio la cronaca prima di domandarsi chi sarà il prossimo indagato: c’è già, si chiama Marzovilla, è accusato di falso e peculato ed è stato nominato dal suo sindaco Nogarin.
Ovviamente la presunzione di innocenza vale per tutti fino a prova contraria e se tutto è stato fatto nel rispetto della legge e della buona creanza, bene così. Non ne facciamo questione di bandiere.
Ma consigliamo vivamente prudenza agli urlatori, o almeno a quelli che come noi, mettono al primo posto la città.

Lorenzo Bacci, Segretario Territoriale PD
Federico Bellandi, Segretario Comunale PD Livorno

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