Caro Comune, noi invisibili abbiamo bisogno di te

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Gentilissimo Sindaco, gentilissimo comandante della Polizia Municipale, essere indipendenti nei medi e lunghi spostamenti anche se usi una sedia a ruote è un risultato ormai acquisito da anni e proprio Livorno vanta il primo ed unico parco auto sostitutive adattate per disabili in Italia. Vanto che però contrasta con la poca sensibilità che si incontra nel vivere da disabili questa città , la città del “fà vaini deh” dove il buon senso manca davvero. Due righe per denunciare quanto sia difficile raggiungere la città che non offre  servizi di  trasporto  pubblico privi di  barriere ed è  carente di percorsi senza ostacoli…laddove esiste una rampa immancabile la vettura dalle doppie frecce…e tante sono le bici abbandonate ben legate ai pali della luce… la vettura privata non è quindi un lusso ma l’unica soluzione che ai disabili resta per coprire gli spostamenti. Abbiamo abbandonato  lo strumento della “tradizionale” CHIAMATA AI VIGILI così come la reazione di pura rabbia davanti all’ennesimo episodio del “FA’ VAINI DELLA RAMPA”. Cerchiamo spazi parcheggio scartando a priori gli stalli gialli e rispettiamo quelli rosa. Ci sono quattro tecniche di discesa dalle vetture per un disabile :

1-sollevatore posteriore : rampa con sviluppo di circa 1 metro

2-sollevatore laterale lato passeggero con sviluppo di circa 1 metro

3-completa apertura portiera lato guida sviluppo di almeno 70 cm

4-completa apertura portiera lato passeggero sviluppo di almeno 70 cm .

A queste tecniche si deve sommare il livello difficoltà , ossia  deve esser calcolata  anche la possibilità di risalire sul mezzo:

difficoltà 1 : calcolare al millimetro che l’ipotetico motorino sulle strisce zebrate gialle o la vettura del “fa vaini deh” blocchi la portiera o non possa far uscire il sollevatore perché a Livorno i motorini si parcheggiano sulle strisce zebrate gialle;

difficoltà 2 : il marciapiede che impedisce l’apertura del sollevatore o aumenta il dislivello tra sedile auto e seduta sedia a ruote ;

difficoltà 3 : salvagente in acciaio ben fissato a terra quindi   uscita da tettino ;

difficoltà 4 : uscita direttamente lato strada con  auto/scooter  che sfrecciano  a mille…da brivido veder uscire un sollevatore mentre speri che nessuno lo porti via di netto, inutile elencare maledizioni e offese verbali.

Abbiamo però bisogno di Voi perché NOI INVISIBILI non abbiamo nessuno strumento di difesa e tutela davanti al popolo del “fà vaini deh” e proprio per i parcheggi auto siamo costretti spesso a violare norme del codice stradale e di buona educazione per salvaguardare la nostra incolumità … Ci dobbiamo DIFENDERE dall’ ignoranza e dal  “fa vaini deh” e se qualche volta trovate un mezzo con cartellino “vero” parcheggiato contromano o con una ruota sul marciapiede o che invade uno spazio oltre la striscia gialla è perché gli stalli non sono tecnicamente utilizzabili… e che ancora i super poteri non ci appartengono ancora .

 

 

Torsi Fabrizio

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