Bellandi (Pd): Il sindaco non vuole fare l’ospedale a Montenero? Si assuma le sue responsabilità

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Il Sindaco Nogarin quando non sa che dire cerca con una dichiarazione ad effetto di alzare un po’ di polvere per nascondere per qualche ora la propria inefficienza. Non saranno purtroppo le sue lamentele sul non avere ottenuto questa o quella poltrona o le sue accuse rivolte a tutto il PD, tanto generiche quanto risibili, a risolvere i problemi dei cittadini livornesi. L’Assessore Saccardi ha detto con estrema chiarezza cose semplici: il Sindaco non vuole fare l’ospedale a Montenero basso? Bene, si assuma le sue responsabilità e disdica l’accordo che ne prevedeva la realizzazione, ed ha aggiunto: ristrutturare il vecchio non è sostenibile ne in termini di tempi ne in termini di costi, dunque aggiungiamo noi, dato per assodato che così com’è l’ospedale non può rimanere, Nogarin trovi una soluzione realistica e non basata sul proprio libro dei sogni. Forse il Sindaco nell’ormai datata campagna elettorale del 2014 quando ha promesso di non realizzare un nuovo ospedale e di ristrutturare quello vecchio, non pensava che avrebbe dovuto governare sul serio, ma è irragionevole che adesso protesti come un bambino resosi conto che la realtà non si piega ai suoi desideri. Ma il Sindaco, mi si dirà, contesta i conti ei tempi presentati dall’Assessore, vero….vorremmo essere fiduciosi di avere presto un contro studio dettagliato e scientifico da parte dell’amministrazione tanto quanto lo siamo stati quando Nogarin, più di un anno fa, annuncio che avrebbe prodotto uno studio, naturalmente mai arrivato, alternativo a quello di OSC relativamente alla Piattaforma Europa.
Il PD, non certo per l’amore per il cemento che il Sindaco ci attribuisce, ma per il bene dei livornesi continuerà a chiedere a gran voce che si dia la possibilità alla città di dotarsi di un nuovo ospedale al passo con i tempi, come accaduto ovunque in Toscana, senza dimenticare di esigere anche risposte più immediate da parte dell’Amministrazione sulle sedi delle due case della salute che potrebbero essere realizzate in tempi brevissimi.
Federico Bellandi

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