Aci: sistema anti pioggia spento, ritardi ingiustificati

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Il Presidente Commissione Traffico e Mobilità di AC Livorno Riccardo Heusch interviene riguardo alla mancata attivazione del sistema di segnalazione in caso di allagamento in via Firenze.

Ecco il comunicato – Alla luce delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal responsabile locale della Protezione Civile Leonardo Gonnelli, riteniamo ingiustificate le motivazioni alla base dei continui ritardi che hanno fatto ancora slittare l’inaugurazione e il conseguente utilizzo del sistema di segnalazione in caso di allagamento installato all’altezza del sottopasso ferroviario di via Firenze. Un tratto di strada considerato da sempre come a forte rischio idrogeologico, in coincidenza del verificarsi di quelli che sono sempre più frequenti (e di conseguenza, da definirsi anche sempre meno ‘eccezionali’) fenomeni legati al maltempo. Una criticità per la sicurezza della mobilità locale, che si protrae ormai da troppo tempo. Ed alla quale, come leggiamo perplessi dalle cronache, si stenta ancora oggi a fornire una soluzione definitiva.
Spreco di tempo e denaro. Nello specifico, viene da chiedersi per quale motivo non si sia pensato di ovviare al problema di allaccio alla corrente elettrica dei pannelli di avviso luminoso, alimentando questi ultimi con una peraltro più economica energia solare? Inoltre, era stato riferito preventivamente ai cittadini/contribuenti che il costo per l’acquisto dell’avvisatore di allagamento si sarebbe aggirato su una cifra tutt’altro modica, che ammonta a 50 mila euro? Per svolgere la stessa funzione, alla bisogna sarebbe stato sufficiente inviare sul posto un incaricato (e una sua eventuale ‘riserva’ pronta a subentrare in caso di necessaria sostituzione), dotato di stivali e di una sonda da pozzo, al fine di valutare la crescita o la decrescita del livello dell’acqua lungo il tratto interessato.
Promesse disattese. Per evitare un inutile spreco tempo e soldi pubblici, sarebbe stato quindi consigliabile bypassare questa fase intermedia, magari pazientando qualche altro mese, per installare direttamente le tanto agognate idrovore. Già tre orsono, all’indomani dell’ennesimo verificarsi di gravi disagi alla viabilità nel sottopasso, le Istituzioni ci tranquillizzarono automobilisti e centauri affermando che sarebbe mancato poco alla risoluzione completa di tale problematica: oggi possiamo affermare, senza timore di smentita, che tali promesse si sono rivelate puntualmente disattese. Non resta a questo punto che incrociare le dita e sperare che almeno questa volta sia quella buona, mentre nel frattempo la sicurezza degli utenti della strada rimane paradossalmente ancora in balìa dai capricci del meteo.

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