Maxi dipinto alla chiesa del Soccorso

In anteprima Quilivorno.it presenta l'idea del comitato di arte sacra “Torniamo alla Bellezza”. L’opera sarà consegnata alla Chiesa del Soccorso il 2 aprile al termine di una processione

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di Roberto Olivato

“Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo”. Queste parole di una famosa canzone di Gino Paoli sembra abbiano ispirato alcuni amici livornesi che circa un anno fa decisero di fare qualcosa per Livorno. Qualcosa di particolare, che potesse rappresentare un segno tangibile del loro amore per la propria città da lasciare ai posteri. E non è senz’altro un’idea strampalata quella pensata da Gabriele, Massimo, Genesio, Giancarlo, Camillo ed altri amici di “Torniamo alla Bellezza”, il loro comitato che ha come scopo la raccolta fondi e la commissione di opere di arte sacra destinate a valorizzare le strutture di culto della nostra diocesi. A poco più di un anno quell’idea si è materializzata ed a breve potrà essere ammirata da tutti i livornesi. Ma che cosa hanno pensato gli intrepidi amici? A raccontarci l’avventurosa “favola”, con tutti gli ingredienti che hanno da sempre caratterizzato le fiabe, sono Genesio e Massimo. “Un giorno chiacchierando con alcuni amici ci chiedemmo che cosa avremmo potuto fare per Livorno, la nostra città, al fine di lasciare un ricordo della nostra presenza ai nostri concittadini”.

IL DIPINTO CHE VERRA' INSTALLATO ALL'INTERNO DELLA CHIESA DI S.MARIA DEL SOCCORSO

IL DIPINTO CHE VERRA’ INSTALLATO ALL’INTERNO DELLA CHIESA DI S.MARIA DEL SOCCORSO

Non siete forse stati un po’ megalomani? “No macché. Non avevamo in mente cose che parlassero di noi, ma desideravamo lasciare un segno che rimanesse a beneficio della comunità e così un giorno, visitando la chiesa del Soccorso con le sue enormi pareti spoglie di ogni arredo, pensammo di commissionare un dipinto che ne valorizzasse la sua Santa Patrona”.
Detto fatto, il comitato si attivò e con un passaparola riuscì a sensibilizzare molti livornesi che fecero arrivare i loro oboli alla Scuola di Arte Sacra di Firenze, permettendo all’equipe del maestro spagnolo Ignacio Valdes la realizzazione di un trittico olio su tela di dimensioni insolite (340 centimetri di altezza e 140 di larghezza). Il trittico raffigura nella parte centrale Santa Maria del Soccorso nell’atto di schiacciare il serpente ed in quelle laterali più piccole San Josemaria Escriva con il beato Alvaro del Portillo, rispettivamente fondatore dell’Opus Dei ed il suo successore. Mentre nella terza parte è rappresentato Monsignor Pio Alberto del Corona, primo santo livornese, beatificato il 19 settembre dello scorso anno. L’opera sarà consegnata alla Chiesa del Soccorso il 2 aprile al termine di una processione che attraverserà le strade del centro.

 

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