“Nerissimo”, il camper dell’Associazione Paraplegici

di admin

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“Essere disabili significa, almeno per quanto riguarda medi e lunghi spostamenti, essere totalmente dipendenti dagli altri, non esistono treni, navi, bus. Questo van camperizzato, “Nerissimo 00” , progettato interamente da due persone paraplegiche come me ed il mio amico Luca Mazzi, consente un ribaltamento dei ruoli. Consente di offrire un servizio a persone “normali” che hanno necessità di trasportare i loro cari affetti da disabilità”.
Questa la rivoluzione spiegata da Fabrizio Torsi, presidente dell’Associazione paraplegici Livorno che dal 1991 s’impegna per l’abbattimento delle barriere ma anche e soprattutto per garantire l’autonomia nella vita di tutti i giorni a coloro che sono affetti da vari tipi di diversa-abilità.
Proprio per rimarcare il legittimo desiderio d’indipendenza, l’Associazione permette il conseguimento della patente di guida speciale, grazie ad un ampio parco di auto multi-adattate, che consentono di essere guidate con qualunque tipo di disabilità, fra cui una “perla rara”: una fiammante 500 del 1971, adattata con dispositivi di guida per disabili del 1965.
“Prendere la patente speciale non è affatto semplice – commenta Torsi – o meglio fino alla teoria non ci sono problemi, quando si arriva alla pratica diventa difficile, perché non ci sono scuole guida attrezzate. Le nostre auto, progettate per venire incontro ad ogni tipo di disabilità, sono dotate di doppi comandi, in modo che i nostri volontari possano preparare il guidatore ad affrontare la prova pratica in maniera tranquilla e serena.”
Punta di diamante del parco auto è appunto Nerissimo, unico nel suo genere, nato dalla “camperizzazione” di un Fiat Ducato Maxi, in un van in stile americano e realizzato con il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con Laboratorio 6 diTraversagna e Prontocamper di Casalguidi. E’ dotato di servizi igienici accessibili, angolo cottura, un letto matrimoniale,un letto ad una piazza e mezzo, vano bagagli, tavolini ed accessori. La postazione di guida è dotata di un kit di comandi intercambiabili, per rispondere alle esigenze di guida di paraplegici, tetraplegici, emiplegici, amputati agli arti superiori o posteriori.
E fra pochi giorni, Nerissimo, attraverserà praticamente tutta l’Italia, in un viaggio di 1200 km, accompagnando Lorenzo, un ragazzo di 18 anni con gravi problemi di salute, da Imola a Siracusa, sua città d’origine.
“Ho ricevuto la telefonata dal padre del ragazzo – ha spiegato ancora Fabrizio Torsi – che nonostante i 14 mesi di cure all’ospedale di Montecatone, centro specializzato nelle gravi lesioni spinali, ha visto le sue condizioni aggravarsi, tanto da essere costretto a stare disteso in un letto. Da qui, la necessità di riportarlo a casa, a Siracusa, con Nerissimo, mezzo dotato di accessori e confort che renderebbero il lungo viaggio meno stressante. Inutile sottolineare la dignità con cui mi ha fatto questa richiesta – ha continuato – scaturita dall’immenso amore di un padre per suo figlio. Non abbiamo esitato un istante. Prendilo e gratuitamente. E con l’aiuto di due nostri volontari, Antonio D’Achille e Luca Passarelli che si sono offerti come autisti”.
Un gesto grande che ha scaturito anche una forte solidarietà,da parte di tante persone e della farmacia ospedaliera, dove Fabrizio lavora,che da sola ha racimolato 260 euro, che serviranno assieme agli altri soldi raccolti a coprire le spese di viaggio.
“Sono immensamente colpita dal prezioso progetto che quest’Associazione ha portato a compimento – è intervenuta l’assessore Ina Dhimgjini alla vigilia della partenza di Nerissimo – come amministrazione ci stiamo impegnando nell’abbattimento delle barriere architettoniche, ma è grazie al volontariato e all’associazionismo che si possono veramente accorciare le distanze. E’ con l’unione e la forza di volontà che le difficoltà possono essere superate”.
Per maggiori informazioni o per dare un piccolo contributo a quest’Associazione:
www.paraplegicilivorno.com

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