Nasce a Livorno “Urban Center”. Ecco a cosa servirà

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di Giulia Bellaveglia

“Una città appartiene prima di tutto a chi la abita”. Queste le parole dell’Osservatorio Trasformazioni Urbane che propone per la città di Livorno un interessante progetto affinché la gestione del territorio sia affidata ad una politica partecipata.
Il progetto dell’apertura di un Urban Center per la città di Livorno è stato presentato nel corso di un incontro che si è tenuto venerdì 6 novembre presso la Circoscrizione 2, Scali Finocchietti. In primo luogo è stato mostrato un video relativo all’Urban Center di Bologna, uno tra i centri più efficienti in Italia e nel mondo, con un’intervista a Giovanni Ginocchini, direttore del relativo centro.
Nel video è stato spiegato come l’Urban Center di Bologna, nato circa dieci anni fa, sia un punto di incontro, comunicazione e dialogo tra i cittadini e le istituzioni. Le questioni affrontate dall’ente sono molteplici ma, come in tutti gli urban center esistenti, lo scopo principale è quello di presentare ai cittadini le novità relative all’ambito urbano ed accogliere eventuali proposte.
Sito nella Sala Borsa, con quattordici enti che ne fanno parte, l’urban center bolognese si è occupato molto di mobilità sostenibile, oltre ad aver accompagnato numerosi nascenti centri analoghi nel loro sviluppo.
20151106_175323Per quanto riguarda invece la città di Livorno, il progetto è stato finanziato da Comune di Livorno, Anci Toscana e soprattutto dal progetto UCAT, che si è occupato di sostenere economicamente l’allestimento della ex Camera della Cultura all’interno del Cisternino di città, in via Grande lato Piazza della Repubblica, luogo nel quale sarà presente la sede dell’Urban Center di Livorno.
Nel corso dell’incontro la cittadinanza ha partecipato attivamente al dibattito precisando che “è grande la speranza di interagire con un ente che comprenda pienamente i cittadini e i loro bisogni e che sviluppi al massimo le proposte presentate”.
“Purtroppo -come ha precisato l’Osservatorio Trasformazioni Urbane- i lavori di apertura del centro sono leggermente in ritardo, anche se preferiamo portare avanti il percorso più lentamente ma in maniera perfetta”.
Come primo approccio l’Osservatorio ha pensato di organizzare una mostra storica di Livorno per attirare i cittadini e tutti gli altri a far parte di un grande progetto che possa servire a tutti quanti per migliorare.

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6 commenti

 
  1. # gcsaba

    Sarebbe ora!!

  2. # lev

    “Urban center” ma non esiste un equivalente in lingua Italiana?

  3. # Sandra

    Infatti. La lingua italiana è un bene comune così come dovrebbe esserlo questa struttura. Chiamiamola dunque “ CASA DELLA CITTA’ ” per cortesia. E’ anche più sintomatico di democrazia partecipativa aperta a tutti, grandi e piccini.

  4. # Gilberto Gibi

    Bella cosa !!!! Ma perchè non tenere la mostra permanentemente ???

  5. # chico

    mah

  6. # chico

    … obiettivi piuttosto fumosi (sarò duro io ma non ci ho capito una mazza), io ci vedrei bene un ufficio turistico come si deve per crocieristi e non solo.
    Un Ufficio del Turismo da gestire insieme Comune / provincia / scuole linguistiche (per fare stage “sul campo” ai ragazzi) e altre eventuali associazioni nel ramo .

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