La chiesa di Montenero diventa “Santuario”

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La chiesa di Montenero diventa Santuario. Da sempre conosciuta con questo titolo, come spiega La Settimana il giornale online della diocesi (clicca qui) che ne dà notizia, in realtà la chiesa che accoglie la sacra icona di Maria di Montenero non aveva finora la qualifica formale di “Santuario”. Per decreto vescovile adesso la chiesa potrà avvalersene ufficialmente e sarà, a tutti gli effetti, un Santuario mariano alla pari di Loreto, Oropa e molti altri.
Nell’articolo si parla anche della festa del voto in programma il 27 gennaio. Quest’anno saranno i bambini i veri protagonisti nel giorno in cui Livorno ricorda un evento tragico della propria storia: il terremoto del 1742 e con esso il Voto fatto a Maria, arriveranno in più di 700 da tutte le scuole cattoliche della città. L’appuntamento è alle 11.30 davanti alla loggia nord ovest, sopra la quale spicca il quadro con l’immagine della Madonna, che la tradizione popolare indica come il punto in cui arrivarono le acque del mare, mosse dalla forza del terremoto. Insieme al vescovo Simone reciteranno alla Madonna 10 Ave Maria, ringraziandola dopo secoli di quella salvezza donata agli antenati e chiederanno a Lei di proteggere ancora la città; poi i palloncini lanciati in aria, uniranno simbolicamente cielo e terra.
La festa del Voto continuerà anche nel pomeriggio: per ringraziare Maria, di averli salvati dal disastroso terremoto che quasi rase al suolo la città, ma che non provocò vittime, i livornesi promisero alla Vergine di offrire ogni anno la cera votiva che alimenta la lampada al Santuario di Montenero, di partecipare alla solenne celebrazione in Cattedrale a ricordo dell’evento e di posticipare l’inizio del carnevale dopo la data del 27 Gennaio.
E così la promessa si rinnoverà anche quest’anno: in piazza Grande, alle 17.30, sempre sotto il quadro con l’immagine della Madonna il Vescovo guiderà il Santo Rosario, alla presenza delle autorità civili e militari e, grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco, sarà apposta intorno all’immagine una corona floreale in omaggio alla Vergine. Al termine della preghiera mariana, il popolo di Dio si recherà in processione verso la Cattedrale, dove mons. Giusti presiederà la solenne concelebrazione eucaristica.

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