People Care è crisi. La replica di Seat

Assistiamo ormai da mesi ad un irresponsabile gioco delle parti tra People Care e Seat Pagine Gialle con gravi conseguenze per i 450 lavoratori, che tutt’oggi non hanno nessuna certezza per il futuro. Ed apprendiamo che anche la proroga di sei mesi che Seat avrebbe concesso a People Care è saltata. “Sono atti inqualificabili – spiega il Partito Democratico in una nota stampa -nei confronti di centinaia di lavoratori che, nonostante tutto, hanno portato avanti fino ad oggi il proprio lavoro con professionalità e serietà”.

Rabbia da parte di Lorenzo Bacci, segretario territoriale del Pd che ha seguito passo per passo questa delicatissima vertenza. “Sdegno – ha dichiarato Bacci – per questo sconsiderato atteggiamento a scapito dei lavoratori ai quali va tutta la mia solidarietà. Questo territorio – aggiunge Bacci – ha dato tanto in questi anni ed ora esige per i propri lavoratori il dovuto rispetto e precisi impegni”.

Il Pd di Livorno si unisce al sentimento di rabbia del Segretario Bacci ed auspica, quanto prima, una riconvocazione urgente di un tavolo ministeriale con il viceministro Claudio De Vincenti; tutti i livelli amministrativi e politici del Partito continueranno a mobilitarsi a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché possano essere individuate soluzioni alternative e credibili.

Il presidente della Regione Rossi: “Grave non aver trovato l’accordo” –  “E’ grave che non si sia trovato un accordo con Seat per prorogare il contratto per i servizi al call center Paople Care di Guasticce. Non si possono fare giochetti sulla testa di centinaia di lavoratori”. Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi intervenendo sulla vicenda del call center, registrando le preoccupazioni dei lavoratori.

“I sei mesi di proroga proposti dal Ministero dello sviluppo economico – prosegue Rossi – sono necessari per per mettere People Care in condizioni di ricercare nuove commesse e dare così prospettive certe all’azienda e garanzie per l’occupazione”.

Di fronte a questa situazione difficile la Regione si è attivata chiedendo al Mise un incontro urgente del tavolo. “Un incontro – afferma il presidente – che dovrà chiamare tutti alle proprie responsabilità, in modo da trovare ulteriori margini di confronto, per costruire una prospettiva credibile”.

 La replica di Seat Pagine Gialle-  In relazione agli articoli pubblicati in data odierna relativi alla vicenda dei call center toscani di People Care, Seat PagineGialle – nel rispetto dei dipendenti People Care – precisa che, come a suo tempo riportato anche nella nota del ministero per lo Sviluppo Economico, è stata disponibile a valutare – previa richiesta dell’azienda in difficoltà – una proroga, limitata nel tempo, del contratto in essere.

Seat PagineGialle, come ha sempre fatto, ha valutato la richiesta del 16 febbraio 2015 di People Care – pur con la particolare attenzione dovuta all’attuale profondo e articolato procedimento di riorganizzazione ed efficientamento societario previsto nell’ambito della procedura di concordato e alla complessa situazione del mercato pubblicitario – di prorogare per un periodo limitato nel tempo senza ulteriori penalizzazioni economiche per l’Azienda i servizi ProntoPagineBianche, ProntoPagineGialle e di classificazione delle utenze affari tramite interviste telefoniche.

A fronte della disponibilità di Seat PG, People Care ha avanzato una richiesta per sei mesi di proroga con un sovrapprezzo da minimo garantito e da tariffa rispetto ai valori di mercato di oltre 1,4 milione di euro. Ciò malgrado, in data 26 febbraio, Seat PG ha ribadito a People Care la propria disponibilità a un ulteriore confronto per la prosecuzione della trattativa.

Seat PG si vede quindi nuovamente costretta a respingere con fermezza ogni tentativo strumentale di coinvolgere la Società nelle vicende relative alla gestione dei call center di Contacta e ribadisce, ancora una volta, come più volte avvenuto nel recente passato, come non esista alcun legame tra la sopravvivenza di Peoplecare e la commessa di Seat PagineGialle, e tanto meno con i provvedimenti annunciati da Contacta verso il proprio personale – a cui va la solidarietà di Seat PG – e sul futuro delle sedi delle sue società.

Come più volte ribadito l’accordo quinquennale tra Seat PG e Contacta – che ha durata fino al 30 maggio 2015 e che, per scelta di Contacta, coinvolge due sue diverse società (Voicecare srl di Chivasso e Peoplecaresrl di Livorno) – ha portato per quest’ultima ricavi superiori all’effettivo volume di lavoro effettuato nel periodo. Inoltre, proprio a tutela dei lavoratori dipendenti di Contacta e come espressamente voluto da Seat PG, l’accordo quinquennale prevedeva obblighi di salvaguardia occupazionale fino al 31 maggio 2013 da parte della stessa Contacta.

È quindi del tutto infondata e pretestuosa la posizione di Contacta sulla vicenda. È infatti palese come Seat PG non c’entri nulla con la situazione evidenziata da Contacta, cioè di voler chiudere la sede Voicecare di Guasticce. Tale situazione dipende esclusivamente dalla gestione imprenditoriale di Contacta. Scaricare sul cliente le colpe dell’imprenditore, stabilendo anche solo surrettiziamente un legame tra il futuro di Contacta e la commessa Seat PG non solo non è legittimo e fuorviante rispetto alla realtà dei fatti ma scorretto verso i lavoratori stessi e le parti sociali. Già a suo tempo – ed in sede contrattuale – Seat PG aveva preso tutte le iniziative necessarie a tutelare i lavoratori.

Il voler continuamente addebitare responsabilità al committente non fa altro che alimentare speranze nei dipendenti People Care che sono stati finora salvaguardati proprio dalla commessa quinquennale di Seat PagineGialle con minimi garantiti. Seat PagineGialle è pertanto costretta a ribadire per l’ennesima volta che l’attuale situazione di People Care srl dipende esclusivamente dalla discutibile gestione imprenditoriale di Contacta.

 

Riproduzione riservata ©