Pedalata in notturna con Bike Store Team

Una pedalata per dire basta alle vittime della strada. L’iniziativa, denominata “Pedaliamo insieme” e organizzata dal Bike Store Team, è in programma stasera, giovedì 24 luglio. Il ritrovo è per le 21,15 alla Terrazza Mascagni, al Surfer Joe per l’esattezza. “Vogliamo dare – dicono gli organizzatori un segnale forte alla cittadinanza dopo l’ultimo triste episodio (leggi qui) avvenuto in via di Levante dove ha perso la vita a 72 anni Bruno Simonini. Abbiamo invitato anche il sindaco che tutti sappiamo privilegiare questo mezzo ecologico ad altri”. Nel corso della serata verrà riservato un premio alla bici più illuminata.

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0 commenti

 
  1. # Luigi

    Bella iniziativa, parteciperò con la famiglia!

  2. # Carlino.

    Ma perchè mettere l’ecologia ovunque? Quasi mi disinvoglia ad andare in bicicletta nonostante siano 40 anni che ci vado.La bicicletta la amo moltissimo ma devo ammettere che non è assolutamente sostituibile ai veicoli a motore.Ci vai al lavoro a Stagno o a Guasticce? ci vai a fare la spesa? Ci vai quando piove? La bicicletta nella realtà attuale serve per sport o per una passeggiata rilassante e niente di più.Le piste ciclabili? Probabilmente sono utili per i bambini perchè chi fa sport tiene una media quasi di un ciclomotore.Bella iniziativa ma deve essere con i piedi per terra.Purtroppo gli incidenti capitano anche in moto o in macchina.

  3. # Beppone

    Ricordatevi che pedalare la sera ci vogliono le luci alle biciclette e indossare giubbetti ad alta visibilità, lo dice il codice della strada !

  4. # BASTIANCONTRARIO

    So di andare controcorrente e di dire qualcosa di molto scomodo a Livorno…….ma non è che gli scooter attualmente in commercio da 150-200-400 cc vanno troppo veloce per il traffico cittadino dove il limite dovrebbe essere 50 km/h e in alcuni tratti anche 30 km/h ??

  5. # Fides

    Diciamo le cose come stanno realmente: l’unico obbligo per le biciclette in città è quello di tenere accese le luci dopo mezzora dal tramonto e fino a mezz’ora prima del sorgere del sole. Il giubbotto è obbligatorio, per lo stesso arco temporale, soltanto in galleria/sottopasso e fuori città.

  6. # Fides

    Il fatto che la bicicletta non sia sostituibile ai veicoli a motore è una sua idea e soprattutto dipende dalle esigenze personali. Poi non è che le auto devono essere bandite, si tratta semplicemente di alternare i mezzi in relazione agli spostamenti che uno deve compiere. E’ normale che si lavora a Stagno o a Guasticce ed si abita in centro si debba prendere un mezzo (pubblico o privato che sia), ma non tutti devono allontanarsi dal centro per recarsi sul posto di lavoro. In venti minuti di bicicletta si percorrono tranquillamente 5/6 km quindi per chi lavora in città è una soluzione più che praticabile. Per la spesa solito discorso, bisogna vedere che tipo di spesa uno fa, se al supermercato una volta a settimana oppure no. Comunque a mancare è la cultura della bicicletta e le infrastrutture che la possano rendere un mezzo ancora più efficiente e sicuro (piste ciclabili in primis). Basta uscire dall’Italia per rendersene conto: Francia, Germania, Paesi Bassi sono soltanto alcuni dei paesi più vicini che ci potrebbero dare molte lezioni in merito. Fino ad oggi il modal split è un concetto che a Livorno non è mai esistito ma la tendenza globale cambia rapidamente e oggi è tutta a favore dell’incentivo della bicicletta e del trasporto pubblico, basti vedere quello che sta accadendo in città come New York e Londra.

  7. # Nerd

    Una cilindrata più elevata non è detto che serva soltanto a raggiungere velocità più elevate ma serve per disimpegnarsi meglio in certe situazioni,a sostenere meglio il peso del passeggero e quant’altro,poi ovviamente se capita di entrare in autostrada il mezzo è in grado di affrontare anche quel tipo di tragitto quindi una cilindrata superiore serve a rendere il mezzo più versatile e polivalente.

  8. # Andrea

    …veramente all’interporto di Guasticce in bici io ci vado da anni, anche con la pioggia, e da dove abito io (zona S. Marco) ci si mette una mezz’oretta andando piano (e io non sono certo un campione), quindi è fattibilissimo

  9. # Carlino

    Le piste ciclabili non sevano a niente o soltanto per portare i bambini ad imparare,nei paesi citati da lei spesso si parla di località nate l’altro ieri quindi nel disegno urbanistico c’è già la sede adatta ma noi che siamo un paese plurimillenario non possiamo devastare la nostra realtà per creare piste ciclabili di dubbia efficacia.

  10. # luigi

    A Livorno le luci sono un optional. Costasse care!!

  11. # Antonio

    Ma se invece di fare tante storie e di polemizzare questo e quello, non venite tutti a pedalare insieme a noi con tutte le vostre bike illuminate e carichi di voglia di stare insieme, di pedalare in serenità e scoprire da una diversa prospettiva tutto quello che una passeggiata offre?
    Forza dai… Più siamo piú aiutiamo tutti a ricordarsi che esistono altre cose oltre ai motori, alla velocitá alle distanze. Tutti con le bici piene di luci…un modo divertente di vivere una serata diversa in maniera sana e pulita e sopratutto economica.

  12. # Fides

    Signor Carlino non può dirmi che i paesi citati sono nati l’altro ieri, altrimenti le suggerisco un ripasso di storia. Le piste ciclabili servono in quanto fungono da “strada” per chi usa la bici come mezzo e garantiscono sicurezza per tutti gli utenti, non solo i ciclisti.

  13. # Simona

    Qualche pista ciclabile a Livorno c’è e non serve solo perché i bambini imparino ad andare in bicicletta ma per tutti peccato però che ai livornesi che hanno sempre passeggiato sul mare dia noia e con sguardo arcigno e prepotente ci camminano o corrono e non lasciano spazio ai ciciisti.
    Se un pedone si azzarda a farlo nelle metropoli citato viene travolto dai ciclisti…. Ma a Livorno si sa che non ci sono regole….

  14. # Bikepower

    Io si. Ci vado al lavoro (anche se non lavoro a Stagno), ci vado a fare la spesa, ci vado quando piove. Basta attrezzarsi.