Torna dalle vacanze e la casa è svaligiata dai ladri

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LIVORNO – Era fuori Livorno dal 14 agosto per un breve periodo di vacanza. Ieri sera una donna di origini bulgare ma residente in città da tempo, rientrando a casa sua in via Silvestro Lega a Banditella ha trovato la porta di casa forzata. All’interno mancavano all’appello circa 200 euro in contanti, tre collane d’oro e diversi gioielli. Sul posto è intervenuta la polizia per il sopralluogo di furto e per raccogliere la denuncia della proprietaria di casa.

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18 commenti

 
  1. # bubbolo

    ma la Polizia qualche visitina in più, a sorpresa, nei campi degli zingarelli … no eh!?

  2. # libero 1°

    Ma perchè non fate istallare un ottimo allarme collegato con i vigilantes? Costa sempre meno di quello che vi rubano,più i danni che fanno

  3. # bubbolo

    Allarme? Quando li prendono ( e spesso li prendono ) devono essere messi in galera! La violazione di domicilio poi non è un “semplice” furto con scasso andrebbe punita molto più severamente perché lascia traumi psicologici indelebili per chi la subisce!

  4. # Susanna

    Ci risiamo, o chi sarà stato???

  5. # asdrubale

    Brrrrr rabbrividiamo !!!!!!

  6. # gabriele

    e daje coi commenti razzisti!! tutti leoni dietro l’anonimato….

  7. # The Jackal

    Ma se te sai sempre tutto, se la colpa è sempre degli stranieri anche quando LA VITTIMA E’ UNA STRANIERA (!!!) perchè non fai qualcosa, caro sceriffo da tastiera?

  8. # The Jackal

    Illuminaci

  9. # The Jackal

    Orrore, anche gli stranieri hanno una casa e vivono civilmente…addirittura vengono derubati!!! Chissà cosa ne penseranno i benpensanti filo-leghisti dal forcone facile!

  10. # The Jackal

    «Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali»

    Fonte: Ottobre 1919. Dalla relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso degli STATI UNITI sugli IMMIGRATI ITALIANI.

  11. # Marco

    Sono d’accordo. Posso confermare per esperienza personale che rimangono traumi anche a distanza di anni dall’evento.

  12. # alberto

    tutto vero..stiamo provando..mio figlio e noi genitori quello che hai scritto….leggere sul giornale è un conto..quando ti capita e un altro…la casa è un posto che dovrebbe essere inviolabile e se ti prendo a rubare ci lasci la testa…invece con le nostre leggi dopo 3 giorni sono di nuovo in giro..ecco perche’ siamo strapieni di gentaglia…e sono decine i colpi messi a segno giornalmente…

  13. # Marco

    Magari fossero tre giorni, spesso sono fuori nella stessa giornata. E ammesso che li prendano. Cosa che non è successo a quelli che, usando la retorica moderna, ci hanno fatto visita.

  14. # Marco

    Ritengo che con la tua citazione tu volessi evidenziare che anche gli italiani, nel secolo scorso, erano considerati male negli Stati Uniti, e quindi non è corretto che si facciano commenti sugli immigrati in Italia oggi.
    Forse hai ragione, però nella tua citazione è riportata anche una frase che credo esprima il pensiero di chi, su queste pagine, fa commenti diretti, nella forma che si usa su Internet, sui vari fenomeni di malcostume in cui, volenti o nolenti, sono coinvolte persone non autoctone:
    … “I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali» ”
    Presumo piuttosto che il pensiero comune sia di risentimento verso coloro che vengono in Italia solo a delinquere, approfittando delle nostre leggi garantiste, rispetto a quelle meno tolleranti che sono in vigore nei loro paesi. Non credo invece (o almeno non voglio credere) che ci sia risentimento verso chi vive onestamente in Italia come ritengo sia il caso della vittima di questo episodio.

  15. # bubbolo

    mantieni anche te l’anonimato Gabriele, anzi soprattutto te perchè non so se hai notato che la gente stufa di certi andazzi è sempre più numerosa e potresti ricevere commenti di risposta molto meno educati del mio

  16. # bubbolo

    io so sempre tutto? Ci conosciamo? mah… Comunque io ho parlato di zingari non di stranieri, la nazionalità non c’entra niente, lo dimostra il fatto che ho commentato anche se la vittima è straniera, Poi “sceriffo da tastiera” non è granchè offensivo ma senz’altro è un’osservazione ironica molto maleducata, te la potevi risparmiare…

  17. # Danielmaries

    Gli italiani sono stati anche loro emigranti a loro volta soprattutto a cavallo dellla fine ‘800 e primi ‘900. Ma c’è una grandissima differenza fra quelle immigrazioni e quelle di adesso!
    Prima di tutto 100 anni fa i nostri nonni partivano su navi regolari con tanto di biglietto di terza classe pagato e soprattutto con documenti in regola da presentare allo sbarco agli uffici doganali e sanitari. E se tali documenti non erano in regola, tornavi a casa. Ma la questione principale era il fatto che quelle terre( America Latina e Stati Uniti) richiedevano braccia di lavoro per costruire strade, città, ferrovie. etc etc.).
    Oggi in Italia abbiamo tanti operai a spasso e soprattutto e mai possibile che nel 2013 i clandestini che illegalmente pagano grosse somme a scafisti criminali e distruggono i loro documenti di identificazione , abbiano la pretesa poi di esser riconosciuti come profughi innocenti? Eppure in quei paesi in rivolta i primi a fuggire sono i carcerati liberati, i mercenari e i criminali di guerra…… un ultima cosa, come mai quando le televisioni nazionali parlano degli sbarchi di 500 persone di cui 30 fra donne e bambini, inquadrano poi solo quest’ultime? e gli altri 470 adulti maschi è mai possibile non vederli mai? riflettere…

  18. # The Jackal

    Questa a casa mia si chiama “storia studiata sui libri di terza media”. Scindere l’immigrazione dalle le guerre di devastazione, di depredazione delle risorse naturali dei paesi del terzo Mondo, significa parlare di nulla. Lo slogan che più va di moda è sempre: “aiutiamoli a casa loro”. Mi dispiace, ma prima ci sarebbero da restituire le ricchezze naturali strappate a quelle persone nell’ordine di MILIARDI E MILIARDI che non basterebbero cento vite per ripagare tutto…oltre alle milioni di vite umane e a paesi (penso alla Libia, all’Iraq, giusto per parlare degli ultimi anni) riportati indietro di 100 anni a causa dei bombardamenti a tappeto.

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