Goldoni, Giornata della Memoria. “Il lungo viaggio di un professore di lettere” e “La chiave di Sara”

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LIVORNO –  Oggi, lunedì 27 gennaio, la Fondazione Teatro Goldoni in occasione della Giornata della Memoria, ha organizzato due iniziative per non dimenticare i sei milioni di morti della Shoah. La prima, alle ore 10 e alle 12 è dedicata alle scuole cittadine – il teatro è esaurito ed i biglietti sono stati messi a disposizione dalla Consulta degli Studenti – mette in scena “Il lungo viaggio di un professore di lettere” trasposizione teatrale del racconto “Il viaggio” di Gino Fantozzi realizzato ed interpretato da Gianni Guerrieri. La storia ruota attorno alle vicende di un professore ebreo emarginato dalle leggi razziali, arrestato e tradotto in un campo di concentramento. Al centro, c’è il racconto della progressiva perdita di coscienza del protagonista attraverso il fluire delle sensazioni, dei ricordi, dei sogni, dei deliri, conseguenza di una macabra strategia che porta all’evento finale rappresentato dell’internamento. Sarà una messa in scena sobria ed asciutta, ispirata al rigore intellettuale ed etico e basata su una lettura interpretativa, una sorta di monologo capace di far parlare esclusivamente i fatti e di sottolineare la drammaticità del personaggio e delle sue vicende.

L’obiettivo è di contribuire a tener vivo, nelle coscienze, il valore universale della dignità dell’uomo e della necessità di condanna, in ogni tempo ed in tempo ed in ogni luogo, di ogni ideologia razzista e totalitaria. Protagonisti della messa in scena sono la voce recitante e la musica: un attore Gianni Guerrieri e tre musicisti Alessandro di Puccio, Federico Micheli, Elisa Degli Innocenti si muovono all’interno di una scena scarna ed essenziale, composta da un fondale nero, da alcuni leggii e strumenti musicali, resa viva dal gioco delle luci. Il resto sono emozioni che emergono dalla tragedia dei campi di concentramento e dello sterminio. Alle ore 21 per la rassegna di cinema in Rassegna di Cinema 2014 organizzata dalla Amici del Cinema “La Goldonetta” in collaborazione con gli Amici del Teatro Goldoni e Fondazione Goldoni, alla presenza di una qualificata delegazione della Comunità Ebraica, si proietta La Chiave di Sara di Gilles Paquet-Brenner. Ideale seguito di quel “Vento di primavera” diretto da Rose Bosch nel 2010 e sempre incentrato sugli orrori della deportazione francese, con particolare menzione per gli orrori del Velodromo d’Inverno. Una commemorazione che diventa inchiesta giornalistica, la storia di una sola bambina che si fa manifesto di una vergogna nazionale, di una colpa indelebile, di una sofferenza indicibile. Julia Jarmond è una giornalista americana, moglie di un architetto francese e madre di una figlia adolescente. Da vent’anni vive a Parigi e scrive articoli impegnati e saggi partecipi. Indagando su uno degli episodi più ignobili della storia francese, il rastrellamento di tredicimila ebrei, arrestati e poi concentrati dalla polizia francese nel Vélodrome d’Hiver nel luglio del 1942, ‘incrocia’ Sara e apprende la sua storia, quella di una bambina di pochi anni e la sua ostinata resistenza che la farà sopravvivere alla sua famiglia e agli orrori della guerra. Impressionata e coinvolta, Julia approfondirà la sua inchiesta scoprendo di essere coinvolta suo malgrado e da vicino nella tragedia di Sara. Con pazienza e determinazione ricostruirà l’odissea di una bambina, colmando i debiti morali, rifondendo il passato e provando a immaginare un futuro migliore. Per l’occasione l’ingresso in Goldonetta sarà gratuito ed aperto a tutti fino ad esaurimento posti.

Info: 0586.204205/237 www.teatrogoldoni.it

 

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