Goldonetta. Dopo 131 anni torna a Livorno “Alla Gioja” di Mascagni

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A distanza di 131 anni torna a Livorno la cantata  “Alla Gioja” di Pietro Mascagni. Tanto è il tempo trascorso da quel 27 marzo 1882, quando il diciottenne Pietro Mascagni presentò al Teatro degli Avvalorati questo suo lavoro, composto direttamente sul testo che lo stesso Beethoven aveva usato per il finale della IX Sinfonia.
Il carattere di Mascagni, sia pure in formazione, si manifestava interamente con questo lavoro e nel particolare afflato con la poesia tedesca che di lì a poco avrebbe portato alla gestazione di Guglielmo Ratcliff, opera totalmente composta sui versi di Heinrich Heine, nella frequentazione con i lavori di Andrea Maffei che si riproporrà nell’aria Il Re a Napoli (1884), infine con l’esercizio compositivo realizzato senza filtro sul testo poetico che nell’excursus del livornese ritroveremo nello stesso Ratcliff (1895) e nella matura Parisina (1913, testo di Gabriele D’Annunzio), ed in un nucleo di melodie da concerto come Sera d’Ottobre (Giovanni Pascoli), Serenata (Lorenzo Stecchetti, alias Olindo Guerrini), A Lilia (Giovanni Marradi), che si data attorno al 1894. Era poi da notare l’indubitabile e quasi incosciente sicurezza di Pietro Mascagni nel rimettere mano ad un testo già così nobilitato da uno dei massimi musicisti di sempre, ovvero Ludwig van Beethoven. Sicurezza che si dimostra anche nella struttura medesima del lavoro, composto con mano scolastica per quanto ferma e disinvolta abbastanza da presentare accanto alle più rigorose arie, agli accademici assieme, ad una augusta invocazione, ad una basica fuga, i numeri “brillanti” di brindisi e danze.
Il Circolo musicale Amici dell’Opera “Galliano Masini” e il Coro Lirico Toscano si sono fatti promotori di questa riproposta nei 150 anni dalla nascita di Pietro Mascagni, riproposta che è stato possibile attuare con l’intervento di Fondazione Goldoni e Comune di Livorno.
L’esecuzione è affidata a Giselle Baulch, soprano dalla purissima linea di canto, Simone Nicola Mugnaini, tenore ormai affermato dotato di voce sonora e squillante, Carlo Morini, baritono e raffinato musicista, nonché dal basso livornese Carlo Cigni, che in questa occasione torna nella città natale, dopo una stagione di successi in tutta Europa. La parte corale, di grande impegno, è affidata alla professionalità del Coro Lirico Toscano. La conduzione musicale è tutta al femminile con Anna Cognetta al pianoforte e Chiara Mariani in veste di direttore.

DOVE: GOLDONETTA, Venerdì 27 dicembre ore 21 – Ingresso gratuito

 

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