Non accetta la fine della storia, arrestato 52enne

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Mesi e mesi di molestie, pedinamenti, minacce e ingiurie da parte dell’ex marito il quale, incapace di rassegnarsi alla fine del matrimonio, si è reso protagonista di veri e propri atti persecutori nei confronti della ex moglie alla quale non è rimasto altro da fare che rivolgersi ai carabinieri e sporgere più di una denuncia (leggi qui la lite, con piccone, fra padre e figlio).
L’epilogo si è avuto il 23 giugno, quando i militari del Nucleo Operativo si sono presentati a casa del 52enne M. P., un autotrasportatore di Livorno, traendolo in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale del per il reato di stalking.
Il provvedimento cautelare è arrivato quindi al termine di una serie di querele e richieste di aiuto della ex moglie del M. P. la quale, negli ultimi mesi, è stata costretta ad affrontare e sopportare i gravi comportamenti dell’uomo che, non volendo accettare la volontà della donna di interrompere la relazione, ha cercato in tutti i modi di indurla ad un ripensamento.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno così permesso di evidenziare le reiterate gravi condotte del 52enne caratterizzate da una lunga serie di molestie, aggressioni, telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, ingiurie anche attraverso sms e social network, sino alle minacce con una mazza da baseball. Recentemente l’uomo è stato anche sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Lo stalker, tra l’altro, non è nuovo a comportamenti persecutori, essendo stato denunciato circa due anni fa sempre per il reato di stalking nei confronti di un’altra donna con la quale aveva intrattenuto una breve relazione sentimentale poi interrotta. La vittima, anche in questo caso, era stata oggetto di minacce, pedinamenti ed aggressioni fisiche che le avevano procurato alcune lesioni.
L’uomo ora si trova agli arresti domiciliari presso altra abitazione.
Si tratta del 4° caso, tra allontanamenti, arresti e denunce, negli ultimi 10 giorni, tutti al vaglio di una piccola squadra di militari – tra cui anche personale femminile – delle Stazioni cittadine e della Compagnia di Livorno, che si dedicano a tutte queste situazioni di potenziale pericolo e che effettuano gli interventi immediati dopo le denunce delle vittime.

 

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2 commenti

 
  1. # bimbone

    CHE TRISTEZZA……MA COME SI FA…???? DOPO TANTI ANNI PASSATI INSIEME E’ POSSIBILE PROVARE COSI’ TANTO ODIO NEI CONFORNTI DI UNA PERSONA…..???
    MAH…

  2. # sessantenne

    non mi ci ritrovo più, prima erano uomini ora sono diventati dei cretini.si è rivoltata la medaglia, prima erano le donne.ma se non si va più ,,muore un papa se ne fa un’altro,,pace..

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