Tutto è pronto per il festival internazionale di scacchi “Città di Livorno”

La manifestazione sarà dedicata alla memoria di Massimo Guantini

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di GIANNI PICCHI

E’ stato presentato, nella sala pre-consiliare “ Luciano De Majo” del palazzo comunale, il Festival Internazionale degli Scacchi, giunto ala sua nona edizione. Un appuntamento importante per lo scacchismo nazionale, toscano e livornese, che si svolgerà nella Sala degli Archi della Fortezza Nuova di Livorno.

Questa edizione è stata dedicata in memoria di Massimo Guantini, l’assessore alle Culture del Comune, durante il primo mandato del sindaco Alessandro Cosimi. Guantini, oltre ad essere un appassionato degli scacchi, era considerato, anche, un buon giocatore, ed in grado di leggere, profondamente, gli scacchi in tutto il loro valore simbolico, artistico e pedagogico.

Nel 2009 sostenne la pubblicazione del volume “Livorno nella storia degli scacchi”, di Alessandro Rizzacasa. Il libro certifica uno dei primati storici di Livorno, per lo piu’ misconosciuto: nell’ultima parte dell’Ottocento fu, per gli scacchi, la più importante città italiana, ed ebbe riconoscimenti attraverso la “Nuova rivista degli scacchi”, il periodico pensato, fondato, diretto, e pubblicato a Livorno da livornesi, di primissimo livello internazionale. Con il suo operato il Circolo Livorno Scacchi, ancor oggi organizzatore dell’evento, poté allestire, nove anni fa, il 1° Torneo Internazionale Città di Livorno”, dopo che erano trascorsi novant’anni dall’ultima, pur importante competizione internazionale di scacchi svoltosi nella nostra città.

Al tavolo della conferenza MarioTerdici, assesore alle culture, Maria Teresa De Lauretis, moglie di Massimo Guantini, Carlo Feliciani, presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “ Livorno Scacchi”, Alessandro Rizzacasa, scrittore e segretario dell’Associazione, ed Andrea Raiani, vicepresidente del Comitato Regionale Scacchi.

Mario Tredici ha voluto ricordare l’amico… “ Ricordo Guantini non solo come uomo politico; ma poliedrico, con forte capacità intellettuale… Un uomo abituato a pensare… Aveva un grande amore per la città di Livorno… Buon politico, buon amministratore…. Aveva molti amici, specialmente nel periodo, che non aveva più potere… Il Festival, mi auguro, sia un percorso, affinchè resti vivo il suo ricordo a lungo nel tempo.”

Il Festival si svolgerà nei giorni 13,14,15 settembre, e comprenderà i tornei: OPEN A per Elo F.S.I e F.I.D:E: = > a 1900 /// OPEN B per Elo F.S.I. e F.D.E. da 1899 a 1500 /// OPEN C per Elo F.S.I e F.I.D.E < a 1500.

Programma di gioco: 1° turno venerdì 13, ore 15,30 /// 2° turno sabato 14, 0r11 9,30 /// 3° turno 14, ore 15,30 /// 4° turno domenica 15, ore 9,30 /// 5° turno domenica 15, ore 15,00.

La premiazione ssi svolgerà il 15 settembre alle ore 19,00, sempre alla sede di gioco, Sala degli Archi della Fortezza Nuova.

Nell’ambito del torneo verrà consegnata al più giovane giocatore partecipante una targa, intitolata alla memoria di Massimo Guantini. La targa è dedicata dal Circolo Livorno Scacchi, e del Circolo “G.Greco” di Cecina.

Coppa per l’under 16, la rappresentante femminile, e l’over 60, con punteggio finale maggiore, indipendentemente dall’open al quale hanno partecipato.

Al Festival vi sono già 90 giocatoti preiscritti. Tra coloro che hanno già dato conferma il Grande Maestro Nikita Maiorov, i Maestri Internazionale Duilio Collutiis ( ex campione italiano) e Pier Luigi Piscopo. Tra i livornesi più titolati Riccardo Franceschi, Marco Ceccarini, Massimo Bardi. Ospite della manifestazione Michele Borghetti, campione mondiale di dama.

 

GLI SCACCHI E LIVORNO

Livorno ebbe nell’Ottocento la ventura di veder sorgere una fioritura scacchistica importantissima. La passione per gli scacchi di molti rappresentanti della classe dirigente livornese e l’internazionalismo della città, che favorì scambi e contatti, portarono alla fondazione, nel 1875, della “Nuova rivista degli scacchi”. Fu la munificenza di Luca Mimbelli, cugino del proprietario di Villa omonima attuale sede del “Museo Civico G. Fattori”, a consentire la nascita della rivista. L’Italia scacchisticamente era arretrata rispetto a Inghilterra, Francia e Germania, ma questa pubblicazione, che coprì tutto il territorio nazionale, accorciò significativamente il gap. Attraverso il sostegno finanziario di Mimbelli, colto appassionato e l’opera dell’Avv. Emilio Orsini e del Procuratore del Re Amerigo Seghieri (livornese doc il primo, d’adozione il secondo) si cominciò a pubblicare il periodico che raccolse tutte le migliori forze sparse sul territorio nazionale. Motore per tanti anni della rivista fu il citato Avv. Emilio Orsini, che non fu solo infaticabile organizzatore, ma fu anche giocatore esperto, compositore di problemi scacchistici di rilievo internazionale, divulgatore (suo uno dei mitici manuali Hoepli sugli scacchi) e maestro di Luigi Miliani, ingegnere livornese, che andò a dirigere per decenni il magistrato delle acque di Venezia, diresse per quarant’anni la Federazione Scacchistica Italiana e fu tra i pochi in Italia che riuscirono, intorno agli anni Venti del Novecento, a contrastare i migliori giocatori internazionali. L’influsso della rivista consentì ai livornesi di organizzare, nel 1878, il II Campionato Nazionale Italiano, che si giocò nel ridotto del Teatro San Marco. La “Nuova Rivista degli Scacchi” trovò l’attenzione del di lì a poco campione del mondo Wilhelm Steinitz il quale commentò alcune partite dei nostri concittadini su “The Field”, giornale di Londra, la capitale mondiale del gioco. La scuola di Orsini si estese agli anni Venti con Miliani, che però visse gran parte della sua vita in Veneto. In città spiccarono i nomi di Raffaello Foraboschi e soprattutto di un personaggio eclettico, proveniente da una abbiente famiglia ebraica, Gastone Bernheimer. Fratello di un famoso studioso di paleografia ebraica, docente presso l’Ateneo di Bologna e di un impresario teatrale, Bernheimer ebbe una solida educazione musicale (fu pianista e compositore di una certa notorietà) e fu tra i migliori scacchisti italiani tanto da arrivare secondo al Campionato italiano giocato a Viareggio nel 1921. Nel 1926 forse venne tracciato l’ultimo grande segno che la nostra città ha lasciato nella storia degli scacchi, un torneo internazionale vinto da Stefano Rosselli del Turco, uno dei nostri migliori di sempre.

Oggi che il mondo delle sessantaquattro caselle è così radicalmente diverso da allora Livorno è nuovamente presente negli scacchi internazionali, con addirittura nove edizioni di un torneo che potrà solo crescere.

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