Palio, remo d’oro e nero (con sfottò) agli equipaggi

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di Gianni Picchi (@picchigianni)

LIVORNO – E’ stata presentata questa mattina, 29 luglio, la 76esima edizione del Palio Marinaro. “Sono 76 da quando si gareggia sui 200 metri con giro di boa – ha esordito Vittorio Pasqui, Presidente del Comitato Palio Marinaro dal 2005 – ma nella storia se ne sono svolti molti altri. Quest’anno la manifestazione ha come titolo Volontariato e Solidarietà. 18 quelle che hanno aderito alla nostra richiesta. Ed inoltre la Solidarietà la dimostriamo con la gara dedicata allo Special Olimpics”.
Gli onori di casa sono stati fatti dall’assessore allo sport, Maurizio Bettini, il quale ha voluto sottolineare che, nonostante il momento particolare, l’Amministrazione Comunale ha fatto in modo che il Palio scendesse in acqua “mantenendo quelle tradizioni di sport, e cultura, che la nostra città ha nel suo dna. Anticipo che alla partenza dei gozzi a 10, quest’anno, le imbarcazioni presenti in acqua emetteranno i loro segnali acustici. Come anni fa veniva effettuato dai rimorchiatori del Neri. Che sia una festa per la città e… buon Palio a tutti!”.

LE NOVITA’
Molte le novità di quest’anno, a cominciare dal sorteggio. Ormai consuetudine all’interno della Sala del Consiglio Comunale sarà portato all’esterno. La facciata, con la sua scalinata, farà da palcoscenico all’evento. Sarà presente anche  il Corteo Storico della “Livornina” con i costumi e i personaggi dell’epoca come Calzabigi e Pietro Leopoldo, i rivoltosi di Porta San Marco, e i rappresentanti della Belle Epoque. Il tutto, mentre l’orchestra “Pisorno Sonfonietta”, situata davanti alla scalinata, suonerà musiche firmate da autori labronici, come Pietro Mascagni. La Cantina del Palio era completa in ogni ordine di posto. Da anni non vedevamo tante persone alla conferenza di presentazione del Palio.
I Presidenti delle Sezioni Nautiche, Massimiliano Talini della “Barontini”, Alessandro Neri della Tito Neri Risi’atori e Michele Barzagli, presidente Uisp, il quale ha voluto sottolineare l’impegno della famiglia Neri per una gara remiera come la Risi’atori. Ma, aggiungiamo noi, Altre famiglie livornesi dovrebbero affiancare queste manifestazioni per dare un maggior significato a ciò che rappresenta la nostra cultura, la nostra storia. Mauro Martelli, di Sportlandia e plurimedagliato, ha voluto sottolineare che il Palio Nazionale Special Olimpycs è arrivato al quarto anno, e per la prima volta, Livorno farà scendere in acqua quattro equipaggi.
Fiorella Cateni, della Consulta delle Associazioni per il Comune di Livorno, ha invece messo in evidenza che “dobbiamo impegnarci di più a far dialogare solidarietà e volontariato affinché le gare remiere non abbiano solo valori sportivi”.

Il Remo d’oro ed il Remo nero
Tra le novità di quest’anno ai vincitori, sia del 10 che del 4, una maglia, con i colori bianco e celeste, con il logo del Palio e la scritta che sancisce la vittoria della 76esima edizione. Vittorio Pasqui nel “ripassare” il carattere dei livornesi ha ricordato quanto l’ironia sia presente nel carattere labronico. Così ha convocato due artisti e dato loro il compito di mettere in opera due remi. Uno d’oro per la Sezione Nautica che vincerà la gara delle gozzette a 4 remi, ed un remo nero alla Sezione Nautica che si classificherà all’ultimo posto della gara dei gozzi a 10.
Sul remo d’oro si trova la scritta: Evviva il Palio… Campioni, Campioni. E sul remo nero: l‘avete presa di nidio la cenciata.
Le Cantine terranno esposti i remi fino alla prossima stagione. Quando verranno rimessi “in palio”.
Gli artisti chiamati sono Paolo Grigò, noto per essere l’autore della statua della Madonna che sarà collocata in porto. E’ uno scultore di fama internazionale, nato a Cascina ma trasferito molto giovane all’Ardenza. E Adrasto Brilli che ha collaborato alla realizzazione dei remi.
Grigò ha voluto far capire con quale spirito ha lavorato ai due remi: “Non è un dipinto, ma un gesto allegorico fatto con immensa soddisfazione”.
Ha concluso la conferenza stampa di stamani di nuovo Vittorio Pasqui ricordando che a fine gara avverrà la tradizionale consegna del Drappo, o Cencio, in mare all’equipaggio vincitore. Ed ha chiuso il suo intervento ricordando che: “Il mondo remiero si stava avvicinando verso il tramonto. Ora che è avvenuta questa trasformazione vedo nuovamente l’alba. Ringrazio tutte le Sezioni per avere fornito la massima collaborazione, affinché si raggiungesse questa trasformazione e, faccio presente, che avremo 8 Sezioni in gara, sia nelle gozzette a 4 remi, che nei pozzi a 10 remi”.

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