Nuoto Livorno, un 2013 che rimarrà nella storia della società e della città

Mediagallery

Con le unghie e con i denti. Con gli occhi della tigre. Con la forza dell’orgoglio in acqua, e con la voce sugli spalti. Avanti, verso l’obiettivo. Colpito, e affondato. Al termine di una giornata incredibile per adrenalina ed emozioni che dovrebbe (la Federazione ha reso note per ora la classifiche provvisorie) aver qualificato la Nuoto Livorno alla Finale Scudetto in programma il 13 aprile (Coppa “Caduti di Brema) sia con la squadra maschile che con il team femminile.

La ciliegina su un 2013 che la città di Livorno ricorderà per molto tempo anzi, per sempre. Perché una mole tale di successi e medaglie, forse, non la si era mai vista: nel mese di marzo il via vai sui podi nazionali è cominciato con 3 titoli italiani giovanili (2 di Filippo Dal Maso e 1 di Alessandro Tedesco), da aggiungere ad altre 9 medaglie tra argenti e bronzi. Nel frattempo riflettori accessi pure sugli Open di Spagna, dove Federico Turrini ha inaugurato il suo personale cammino con due ori nei 200 Dorso e 400 Misti, in attesa di uno storico “triplete” agli Assoluti Primaverili (200, 400 Misti e 200 Dorso) con tanto di 1° tempo al mondo (stagionale) nei 400 Misti. Un campionato, quello di Riccione, che ha incoronato anche Martina De Memme, regina dei 400 e 800 Stile Libero nonché protagonista assoluta dell’estate 2013. Ma prima di godersi l’incredibile spiedino di metalli composto dai nuotatori livornesi, una menzione su tutte la merita ancora Turrini, protagonista a Verona in occasione della Finale Scudetto (Coppa “Caduti di Brema, vasca da 25 metri) del nuovo record italiano nei 200 Misti (1’54’’53); un crono che lo ha lanciato nell’orbita del nuoto azzurro (e non solo) spalancando appunto le porte di una fase estiva aperta con i Giochi del Mediterraneo (Mersin) e un relativo bottino di 10 medaglie: 4 d’oro griffate De Memme (200, 400, 800 e 4X200 Stile Libero), 2 d’oro (200 Misti e 4X200 Stile Libero) e 2 d’argento (200 Dorso e 400 Misti) Turrini e altre 2 d’oro di Chiara Masini Luccetti (4X200 Stile Libero e 4X100 Mista), atleta tesserata per il G.S. Forestale ma a tutti gli effetti membra del nucleo labronico.

Dalla Turchia alla Russia, con vista su Barcellona. Eppure in tal caso a prendersi tutti gli applausi è stata la stakanovista De Memme, sul gradino più alto del podio anche alle Universiadi di Kazan (400 e 800 Stile Libero) con due gare di rara bellezza tecnica e agonistica. Un autentico treno labronico, che si è proiettato poi sulla Catalunia (finale iridata degli 800 Stile Libero) in compagnia di Turrini, Stefano Franceschi (capo allenatore del Nuoto Livorno e tecnico dello staff azzurro) e Luca Ferretti, punto fermo della nazionale di nuoto in Acque Libere guidata dal ct piombinese Massimo Giuliani, senza dimenticare i livornesi di stanza Ostia, Gabriele Detti e Stefano Morini, e la giudice Cristina Bianchi.

A Roma intanto spettacolo pure a livello giovanile, con il primato italiano (categoria Ragazze) di Sara Franceschi durante la Coppa Co.Me.N. di San Marino (un oro e 2 bronzi), 2 titoli italiani e 5 argenti ai Campionati Italiani Giovanili del Foro Italico, mentre Giulia De Fusco dopo le ottime performance offerte agli Assoluti di Fondo si è andata a prendere il bronzo nella seconda tappa di Coppa Len svolta a Hoorn (10km), proprio in contemporanea delle ultime fatiche di Turrini (Coppa del Mondo di Eindhoven) e Martina De Memme (doppio titolo italiano a Roma).

Bisaccia piena? Decisamente sì. Ma non ancora satolla. Tant’è che il nuovo corso (2013/2014) ha portato in dote la seconda medaglia internazionale di Turrini ai recenti Europei di Herning in vasca corta (bronzo nei 400 Misti). Il penultimo sussulto di un 2013 stellare, archiviato con altri due titoli italiani Assoluti (200 e 400 Misti, per un totale di 21 in carriera), un poker d’argenti tra la De Memme e la Masini Luccetti e l’oro della junior Franceschi all’Energy Project Standard Championship (Ucraina). E c’è chi dice che il bello debba ancora venire. La Nuoto Livorno, e la città di Livorno, se la augurano davvero.

 

Riproduzione riservata ©