Mercato: Maicon ad un passo. Il 23 amichevole con il Norwich. La Primavera a Gelain

Come vice di Gautieri, Spinelli pensa al "fedelissimo" Ruotolo

di rcampopiano

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La stagione che sta per iniziare sarà ricordata (almeno per ora) come quella degli addii illustri. Il primo è stato quello di Davide Nicola che ha rassegnato le dimissioni (clicca qui per leggere) in quanto non condivideva i piani della società. Adesso è la volta di un altro “senatore”: Attilio Perotti (nella foto di Andrea Trifiletti). Al direttore dell’area tecnica prima e responsabile del settore giovanile poi non è stato rinnovato il contratto in scadenza il 30 giugno. Adesso i pieni poteri passeranno ad Alessandro Doga con il ds Signorelli a fare da supervisore. Quello di Perotti è un addio annunciato, ma che comunque non lascia indifferenti. E’ grazie a lui se il settore giovanile del Livorno sta piano piano risorgendo visto l’ottimo lavoro svolto da quando è tornato a Livorno (novembre 2011). E’ grazie a lui se il Livorno è riuscito a salvarsi nel 2012 quando subentrò all’esonerato Madonna. E’ anche grazie a lui se il Livorno è stato promosso visto che Nicola è stata una sua scelta. Ecco perché il suo addio lascia l’amaro in bocca.
Il rapporto tra Perotti e Spinelli si è incrinato nella stagione che si è appena conclusa. Prima l’esonero del suo “pupillo” Nicola, poi l’aver accettato di sedere nuovamente in panchina salvo fare retromarcia subito dopo una partita. Due fattori questi che hanno condizionato il lavoro del buon Attilio a Livorno.

Nelle sue parole si può cogliere tutto il suo dispiacere per come sia finita questa avventura: “Come mai non faccio più parte del Livorno? Semplice, perché il contratto non mi è stato rinnovato. Scadeva il 1 luglio ed evidentemente alla società non interessava più il lavoro di Attilio Perotti. La retrocessione dello scorso anno ha inciso su questa decisione così come altri fattori. Con il presidente ci è stato un colloquio dove lui ha espresso la volontà di non confermarmi. Dispiace perché pensavo di poter finire il percorso che avevo iniziato tempo fa. Adesso non credo che mi rivediate in altre società, è giunto il momento che mi goda la pensione (ride, ndr)”.

Al via la stagione – Domani, 11 luglio, prenderà ufficialmente il via la stagione del Livorno targato Gautieri. Al centro Coni di Tirrenia è previsto il primo allenamento della squadra, anticipato dalla presentazione dello staff tecnico. L’unico ruolo vacante era quello dell’allenatore in seconda. La società, d’accordo con l’allenatore, ha scelto Emilio Longo. Il 12 luglio poi la squadra salirà a Castellaro (Imperia) dove gli amaranto resteranno fino al 26. Luci e compagni si alleneranno ad Arma di Taggia e sono già state programmate due amichevoli: la prima contro una rappresentativa locale, la seconda il 23 luglio contro il Norwich, appena retrocesso dalla Premier League.

Mercato – Paulinho e il Southampton sono destinati a convolare a nozze. Quella del club inglese al momento è l’unica offerta seria arrivata al Livorno (insieme a quella dell’Al Jazera rifiutata). Secondo la stampa britannica, i “Saints” hanno messo sul piatto nove milioni di euro e Spinelli sta per dire sì. Qualora saltasse questa trattativa il brasiliano è destinato a non rimanere al Livorno: “E’ stato deciso che lui sarà uno dei sacrificati” ha detto il ds Signorelli. Difficile al momento dire se quella di Paulinho sarà l’unica cessione. Ceccherini infatti fa gola a molti e il suo futuro pare ancora in serie A. Fiorentina e Genoa sono sulle sue tracce, ma di offerte vere ancora non ne sono arrivate. Idem per Siligardi: il Sassuolo per il momento ha mollato la presa.
Capitolo entrate. Il primo colpo arriva dal Genoa con l’acquisto a titolo definitivo del giovane Jami Rafati, centrocampista classe 1994. Dopo il rientro di Gonnelli dal Pontedera ecco un altro giovane a disposizione di Gautieri. Che spera di poter riavere il suo pupillo Piccolo dal Lanciano, perfetto nel 4-3-3. La trattativa è avviata forte anche del fatto che Piccolo ha già vestito la maglia amaranto. Un altro che potrebbe rientrare all’Ardenza è Surraco, reduce da una buona seconda parte di stagione a Cittadella. A destra dopo gli addii di Schiattarella, Mbaye e Piccini non c’è nessuno e il Livorno vuole cautelarsi. Vicino in quest’ottica l’ingaggio di Maicon dalla Reggina. In attacco il nome in cima alla lista delle preferenze è il giovane Petagna del Milan. I buoni rapporti tra Spinelli e Galliani potrebbero favorire la trattativa. Più defilato Ardemagni. Ufficiale infine il prolungamento di Moscati fino al 2019.

Primavera – Era nell’aria e ora è diventato realtà. Sergio Zanetti non è più l’allenatore della Primavera del Livorno. Saluta gli amaranto dopo solo una stagione condita dalla partecipazione al torneo di Viareggio. L’anno insieme al fratello del celebre Javier è stato sicuramente molto buono con i giovani amaranto che hanno mancato di un soffio l’accesso alla seconda fase. Sulla panchina ora siederà Ezio Gelain, vice di Perotti prima e Nicola poi.

 

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0 commenti

 
  1. # ugo

    PAULO NON SARA’ CEDUTO… A QUELLE CIFRE UN LO VOLE NESSUNO.. SPINELLI HA FINITO DI PRENDERE IN GIRO COME FACEVA CON DANILEVICIUS..

  2. # Livornese

    AHIBOO,..VA BENE C’E LUI SOLO E PRESIDENTI A GIRO NON CE NE SONO ALTRI!! MADDEH!!…IO RIMANGO SEMPRE PIU’ SENZA PAROLE!!!….

  3. # Artilafo

    Meglio i Presidenti come Mezzaroma? Ha cominciato con le Majorettes allo stadio ed ora si ritrova in difficoltà per poter iscrivere la squadra al campionato. Teniamocelo caro Spinelli!!!